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Politica | 27 ottobre 2020, 08:59

Tiramani: "Sull'ospedale Covid di quadrante qualcuno sta delirando"

Il sindaco di Borgosesia: "Siamo nel pieno della seconda ondata: come si può pensare di tenere il Maggiore Covid-free?"

Tiramani: "Sull'ospedale Covid di quadrante qualcuno sta delirando"

"Nel pieno della seconda ondata, non possono esistere ospedali puliti o graziati dal Covid, non esistono cittadini di serie A o di serie B". E' tranciante Paolo Tiramani, parlamentare e sindaco di Borgosesia: negli scorsi mesi si era battuto per avere la Rianimazione al Santi Pietro e Paolo, mettendo sul piatto la disponibilità dell'ospedale valsesiano a diventare punto di riferimento di quadrante per l'emergenza.

Ora, a fronte delle nuove richieste novaresi per trasformare il Sant'Andrea nell'ospedale Covid di quadrante, Tiramani interviene a muso duro. Soprattutto dopo gli ultimi "assalti" rappresentati dall'intervento del rettore Gian Carlo Avanzi e dall'approvazione di una mozione del consiglio provinciale novarese in cui si chiede di designare il Sant'Andrea a ospedale Covid di quadrante.

"Leggo deliri sull'ospedale Covid di quadrante - dice -. Borgosesia ha accettato nella prima fase di essere punto di riferimento per le acuzie, per cui credo di parlare con cognizione di causa e spirito di territorio. E' chiaro a tutti però che nel pieno della seconda ondata non sarebbe bastato né Borgosesia né un altro ospedale. Mi stupisce che il rettore di Novara, medico e primario non ci arrivi o faccia finta di non arrivarci!".

E i numeri diffusi nel pomeriggio di lunedì dall'Asl Vercelli vanno a confermare quest'analisi: i 90 posti letto Covid già attivi sul territorio - la metà dei quali a Borgosesia - ospitano pazienti provenienti anche da centri extra-provincia (per altro gli ospedali novaresi contano circa 120 ricoveri di pazienti Covid: improponibile, dunque, pensare che il Maggiore possa restare "pulito").

leggi anche: NUOVI POSTI LETTO COVID ALL'OSPEDALE DI BORGOSESIA

"Esistono percorsi per tentare il più possibile di curare tutte le patologie ma in buona sostanza credo che ognuno debba curarsi nel limite del possibile i propri malati - attacca Tiramani -. Che poi non ho capito perché Vercelli debba essere sempre trattata in questo modo dai professoroni...".

redaz

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