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Attualità | 29 novembre 2021, 19:24

Terze dosi, cambia il metodo di prenotazione. Sarà la Regione a fissare l'appuntamento

L'annuncio di Cirio: «Va in archivio la piattaforma www.ilpiemontetivaccina.it. Fisseremo tutti gli appuntamenti prima della scadenza del green pass»

Terze dosi, cambia il metodo di prenotazione. Sarà la Regione a fissare l'appuntamento

Il Piemonte si prepara a somministrare 3 milioni di “terze dosi” decidendo di rivedere il sistema di prenotazione, in modo tale da evitare code e caos e cercando di tutelare la sicurezza dei cittadini piemontesi.

 

Come cambia il metodo di prenotazione

Il Governatore Alberto Cirio ha annunciato lunedì che il vecchio sistema, quello della prenotazione tramite il sito www.ilpiemontetivaccina, va in archivio in favore di una chiamata diretta dei cittadini da parte della Regione. «Ho parlato con il generale Figliuolo - ha detto - che ha approvato la nostra modalità operativa: fino a oggi il cittadino riceveva un messaggio con cui gli veniva comunicato che erano trascorsi i 5 mesi e poteva prenotarsi la dose. Aprendo a tutto, questo discorso viene meno: saremo noi, direttamente, a comunicare ai cittadini la data della convocazione».

Cirio: «Garantiamo la sicurezza dei cittadini» 

La ratio del provvedimento? Evitare che un 18enne “scavalchi” un 70enne. «Vogliamo mettere in sicurezza i più fragili», ha spiegato Cirio. Due i paletti che rimarranno immutati: per ricevere la terza dose dovranno essere passati 150 giorni (5 mesi) dalla seconda e non si permetterà che scadano i Green Pass ottenuti dai cittadini. Ogni piemontese, di fatto, verrà chiamato dalla Regione in una finestra compresa tra i 150 giorni dalla seconda dose e la scadenza del Green Pass. Chi non potrà recarsi in un hub vaccinale nella data indicata, potrà comunque modificare la data sul sito..

Sempre per garantire la somministrazione immediata alle categorie più urgenti, dal 1° dicembre sarà consentito l’accesso diretto ai centri vaccinali a coloro a cui scade il green pass entro le 72 ore successive ed ai soggetti con obbligo vaccinale (personale del comparto sanitario e socio-assistenziale, personale scolastico docente e non docente, forze dell’ordine, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico). L’elenco dei punti vaccinali dedicati sarà pubblicato mercoledì sul portale regionale. L’accesso diretto resta sempre valido anche per chi intende ricevere la prima dose (l’elenco degli hub dedicati è sul portale regionale).

La macchina vaccinale verrà potenziata mediante l’attivazione in ogni Asl di un superhub capace di somministrare un minimo 500 vaccini al giorno, un maggiore coinvolgimento di medici di famiglia e farmacie, la riattivazione di hub in strutture sanitarie e socio-assistenziali private e degli hub privati e aziendali, l’organizzazione di Open day su prenotazione per specifici target di persone.

Tre milioni di piemontesi aspettano la terza dose

«Abbiamo potenziato al massimo la campagna vaccinale, siamo in grado di garantire tra le  30mila e le 35 mila dosi al giorno grazie agli hub vaccinali -, ha ribadito Cirio -. E’ stata riattivata una macchina mai stata spenta, ma che era stata ridimensionata. Continueremo a fare gli open day». Attualmente sono 3 milioni le persone che dovranno ricevere la terza dose di vaccino anti Covid: per 1,4 milioni i cinque mesi sono già trascorsi, ma dispongono di una finestra di 4 mesi per vaccinarsi.

«Inutile negarlo, per noi si è trattato di un grande sforzo: in 48 ore ci hanno chiesto di razionare l’acqua e poi hanno aperto improvvisamente i rubinetti. Noi ci siamo fatti trovare pronti, senza lasciare indietro nessun cittadino piemontese», ha concluso Cirio.

dal nostro corrispondente a Torino

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