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Attualità | 19 novembre 2020, 10:29

«Papà se ne è andato facendo il medico, fino all'ultimo». Il toccante saluto a Luciano Bellan

Sui social l'appello del figlio: «Non credete a chi dice che di Covid non si muore. State attenti, abbiate a cuore la vostra salute»

«Papà se ne è andato facendo il medico, fino all'ultimo». Il toccante saluto a Luciano Bellan

Una lettera toccante, un saluto al papà che il Covid ha portato via troppo presto, ma anche un appello rivolto a tutti: «State attenti, abbiate a cuore la vostra salute. Non pensate che di Covid non si muoia più».

Mattia Bellan, medico immunologo a Novara, e figlio di Luciano Bellan, stimato medico di famiglia morto mercoledì, sceglie i social per ringraziare le tantissime persone che, colpite dal lutto toccato alla sua famiglia, si sono dimostrate solidali e hanno avuto un pensiero per il padre e per fare un appello alla prudenza.

«Il nostro papà ha perso la sua battaglia e ci ha lasciato. Il nostro papà se ne è andato facendo fino all’ultimo la cosa che sapeva fare meglio: il medico - scrive Bellan -. Vi prego, vi scongiuro, non credete a quanti con l’arroganza che solo l’ignoranza garantisce vi dicono che di Covid non si muore. Hanno la fortuna di non averlo visto con i propri occhi e non averlo provato sulla propria pelle. Non credete loro, per Il bene vostro e dei vostri cari. State attenti. Tutto questo dolore non può e non deve essere inutile».

Bellan ringrazia «tutti quelli che in questa terribile giornata ci sono stretti vicini: i nostri meravigliosi amici che per me sono una famiglia, i pazienti di papà, i colleghi, la gente comune che lo conosceva. Ma soprattutto quelle persone meravigliose che lo hanno avuto in cura. Come vi ho sempre detto in questi giorni, comunque vada vi sarò grato per sempre. Papà ha combattuto come un leone; non ce l’ha fatta. Solo chi fa il nostro lavoro sa quanto sconfitte come queste ci segnino profondamente. Si vince e si perde insieme; noi e i nostri pazienti. Oggi abbiamo perso tutti ma ciò non intacca minimamente l’immensa gratitudine che proviamo per voi. Questo deve essere solo un motivo in più per tutti noi per combattere la nostra battaglia personale. Per non mollare. Grazie davvero per tutto quello che avete fatto per noi». 

Poi un saluto, toccante, al padre e professionista di valore: «Ciao papà - conclude Mattia Bellan -. Come ti ho detto tante volte in questi giorni: ti voglio bene. Spero nella mia vita di seminare almeno la metà di quello che hai seminato tu come uomo, padre e medico. Sarebbe già molto».

redaz

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