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Attualità | 26 marzo 2023, 04:00

Nella notte è tornata l'ora legale: avete spostato le lancette?

Si dorme un'ora in meno ma ci sarà più luce

Nella notte è tornata l'ora legale: avete spostato le lancette?

Nella notte è tornata in vigore l'ora legale: le lancette degli orologi devono essere spostate avanti di un'ora, cosa che consentirà di avere più luce a fronte, però, di un'ora in meno di sonno.

Intanto, da anni, la discussione sull'utilità del cambio d'orario prosegue. Nei giorni scorsi è stata Unsic, Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori, a intervenire sul tema, riferendo che oltre due terzi degli imprenditori (67 per cento) sarebbe favorevole a lasciare l’ora legale tutto l’anno. È quanto emerge da una ricerca dell’organizzazione datoriale Unsic - con quasi quattromila sedi in tutta Italia - condotta tra i propri associati alla vigilia del ritorno dell’ora legale, come sul sito https://thesisgeek.com/master.php.

Il dibattito sulla possibilità di mantenere l’ora legale tutto l’anno, sia per sfruttare ulteriormente i benefici sia per attenuare gli effetti negativi del cambio d’ora, è attivo da anni. L’accentuarsi della crisi energetica ed economica ha però ampliato notevolmente il fronte dei favorevoli. Tanto che numerose petizioni riscuotono sempre più successo.

«Mantenere l’ora legale tutto l’anno determinerebbe un doppio beneficio: da una parte eviterebbe il cambio d’ora due volte l’anno, che studi scientifici correlano a problemi di salute, per quanto modesti; parallelamente permetterebbe di risparmiare sui consumi energetici, con ricadute benefiche su tutto l’ambiente», sottolinea Domenico Mamone, presidente dell’Unsic. «Un altro fattore positivo, che evidenziano i nostri associati, riguarda la spinta al turismo, realtà economica sempre più strategica in tutte le regioni italiane. A ciò aggiungerei un quarto elemento, importante in questa fase postpandemica: la possibilità di accrescere le occasioni relazionali, un’esigenza avvertita soprattutto dai più giovani, che hanno patito in modo drammatico le restrizioni del lungo periodo pandemico».

redaz

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