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Attualità | 20 ottobre 2020, 10:15

Infezioni osteo-articolari: l'Asl Vercelli diventa centro di riferimento regionale

Grazie al progetto curato dai primari Borrè e Aloj, i pazienti avranno un reparto con letti dedicati dove terapia chirurgica e medica verranno associate

I medici del Sant'Andrea Costantino Aloj (in piedi) e Silvio Borrè (seduto) che hanno predisposto il progetto

I medici del Sant'Andrea Costantino Aloj (in piedi) e Silvio Borrè (seduto) che hanno predisposto il progetto

L’Asl di Vercelli, insieme al CTO di Torino, diventa centro di riferimento regionale per il trattamento delle infezioni osteo-articolari.   

È stato recepito nei giorni scorsi il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale  con cui viene definita la procedura per accogliere e seguire al Sant'Andrea di Vercelli i pazienti colpiti da questo tipo di patologie: infezioni alle ossa e alle articolazioni.  

Il paziente può entrare nel percorso dopo segnalazione da parte del proprio medico curante o di uno specialista; diversamente può anche provenire da un reparto di degenza di un’altra realtà regionale con la segnalazione di una infezione osteoarticolare sospetta o accertata.  

Il gruppo di lavoro e coordinamento vede al suo interno, insieme al direttore della Malattie Infettive dell’Asl Vercelli, Silvio Borrè, e al direttore di Ortopedia Domenico Costantino Aloj, anche altri professionisti dell’Asl Vc e del Cto dell’Azienda ospedaliera universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino.  

“I volumi di attività di questi anni – precisa il dottor Borrè – sono stati tanto significativi da consentire il raggiungimento di tale obiettivo. Il valore aggiunto di poter contare su un percorso dedicato risiede nella possibilità di ricovero in un reparto con letti dedicati dove associare alla terapia chirurgica anche quella medica. La preparazione all’intervento viene eseguita valutando in tempo utile se iniziare o meno una profilassi antibiotica con una presa in carico globale che prosegue anche dopo le dimissioni con controlli e follow specifici da parte del centro”.  

Con il progressivo invecchiamento della popolazione vi è un’elevata incidenza di malattie croniche osteoarticolari per le quali è necessario ricorrere alla chirurgia protesica. Nel 2018 sono stati oltre 250.000 gli impianti eseguiti in Italia, di cui circa 10.000 nella regione Piemonte. Tra le cause del fallimento di un intervento di protesi le infezione peri-protesiche incidono di certo in modo significativo;  "Il 30% dei pazienti trattati nel nostro centro ha una infezione di tale natura", spiega l'Asl in una nota stampa.    

“L’approvazione di questo progetto – sottolinea il direttore generale, Angelo Penna –è una attestazione della qualità del lavoro dei nostri operatori che già da diversi anni sono impegnati su questo fronte trattando anche molti pazienti proveniente da altre realtà ospedaliere. Abbiamo il dovere come azienda di creare per i cittadini le condizioni di assistenza migliori di cui hanno bisogno; ci sono patologie croniche che diventano invalidanti incidendo in maniera significativa sulla qualità di vita. La presenza di questo centro a Vercelli rappresenta una risposta concreta e professionale alle esigenze di molti utenti ed è un segnale della volontà dell’Azienda, anche in questo momento di pandemia, di dare continuità nelle cure e nell’assistenza in più specialità”.  

redaz

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