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Politica | 16 ottobre 2020, 19:38

Tutti insieme... separatamente: anche Fratelli d'Italia finisce nella bagarre ciglianese

Strascico politico dopo le opposte dichiarazioni di Michele Campanella e di Diego Marchetti. L'intervento del coordinamento provinciale per salvare capra e cavoli

Michele Campanella e Diego Marchetti

Michele Campanella e Diego Marchetti

Anche Fratelli d'Italia finisce nel tritacarne ciglianese che, in questi giorni, sta rappresentando uno dei nodi politici "caldi" del territorio.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della mozione di sfiducia al sindaco Diego Marchetti, l'ex assessore (e oggi strenuo oppositore) Michele Campanella ha targato come politica, oltre che amministrativa, la sfiducia nell'operato della giunta comunale. "La perdita di fiducia da parte mia implica la perdita di fiducia da parte del partito" ha detto senza mezzi termini il capogruppo di Fratelli d'Italia, partito nel quale milita anche il sindaco Marchetti. Sindaco che, per la verità, si era auto-sospeso dopo il primo avviso di garanzia, ma che, replicando a Campanella, ha ribattuto seccamente: "Fino a quando Giorgia Meloni non mi caccerà dal partito, io resterò sempre il rappresentante di Fratelli d'Italia a Cigliano e nell'assemblea nazionale".

Una situazione, quella di Cigliano, che rischia di creare più di un imbarazzo a un partito che, proprio recentemente, ha acquisito numerosi nuovi tesserati tra i sindaci del territorio.

E, dopo che sui social la polemica non è mancata, nella serata di venerdì è una nota della segreteria provinciale a tentare di mettere pace tra i due.

"A seguito di alcune notizie apparse su giornali e social network, relative ad esponenti di Fratelli d’Italia residenti nel comune di Cigliano si precisa quanto segue. Ad ora Diego Marchetti, sindaco di Cigliano, facente parte dell’assemblea nazionale del partito, risulta essersi autosospeso dal partito medesimo. Michele Campanella, consigliere comunale di Cigliano, risulta rappresentare in sede consiliare Fratelli d’Italia. Come Fratelli d’Italia si auspica che tutti i membri del partito, seppur eletti in liste civiche, si impegnino per l’interesse della comunità e operino sulla base del principio di lealtà posto alla base dell’agire politico del nostro movimento".

Si aprono scommesse: il tentativo di mettere pace, salvando capra e cavoli, riuscirà a sortire l'effetto di far riavvicinare i "fratelli" ormai da tempo separati in casa?

fr

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