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Politica | 15 ottobre 2020, 14:18

Marchetti: "Non mi dimetterò mai. Tra pochi giorni, rimpasto di giunta"

Cigliano: la replica del sindaco sul quale pende una mozione di sfiducia

Diego Marchetti, sindaco di Cigliano

Diego Marchetti, sindaco di Cigliano

"L'ho detto durante la manifestazione di sabato quando non volevano farmi parlare: le dimissioni non le darò mai.  Sono convinto che la gente che ci ha votato non lo ha fatto per vederci andare a casa alla prima difficoltà". Arriva a stretto giro la replica del sindaco di Cigliano, Diego Marchetti, alla mozione di sfiducia depositata nella giornata di mercoledì dalla minoranza.

E non solo. "La prossima settimana - rilancia - annuncerò un importante rimpasto di giunta, che coinvolgerà persone del gruppo e al massimo un esterno, per sostituire i due assessori dimissionari". Persone che, secondo il sindaco, non sarebbero in disaccordo con il suo operato ma sarebbero state stanche dalle pressioni e delle polemiche di queste ultime settimane.

Poi l'affondo: "Se hanno hanno raccolto 600 firme per sostenere la richiesta di sfiducia non hanno neanche fatto il pieno dei voti che avevano preso lo scorso anno. E non mi si dica che la richiesta di sfiducia, così come la manifestazione di sabato erano apolitiche. Quella di sabato era una manifestazione politica e la cosa più vergognosa è stata che nessuno voleva farmi parlare. Mi sono impegnato a smorzare i toni e a far salire una delegazione di genitori per discutere il problema della scuola Marengo, ma, durante l'incontro, mentre le mamme vere volevano confrontarsi sui problemi, gli altri battevano i pugni sul tavolo e volevano solo protestare".

Sulla situazione della Ortensia Marengo, però, le notizie non sono confortanti e non segnano passi avanti: "La scuola non si può aprire, perché il tetto non è sicuro. Nessuno aveva mai fatto ispezioni nel sottotetto: noi ci siamo andati ed è una crepa unica. Io i bambini in quella scuola non li manderò mai. Siamo in una situazione di emergenza e si cerca di fare il possibile, quindi adatteremo gli spazi dell'istituto comprensivo, anche se ci sono dei tempi tecnici da rispettare e potrebbero essere tempi lunghi. Però vorrei anche ricordare che, in un paese, non ci si occupa solo della scuola: ci sono molti problemi da gestire e noi cerchiamo di occuparci di tutto".

Come esempio, Marchetti mostra la lettera dell'Asl che certifica l'idoneità degli spazi destinati alla mensa scolastica e annuncia che, a stretto giro, verrà firmato il contratto con il nuovo gestore degli impianti sportivi. "Così due motivi per i quali volevano le mie dimissioni sono già venuti meno", chiosa.

 

Insomma, una rappresentazione della realtà del paese radicalmente opposta a quella della minoranza. Alla quale Marchetti chiude la porta in modo trancinate: "Chi perde non può imporre le proprie idee su come amminitrare il paese" dice, riservando a Campanella l'ultima stoccata. "Fino a quando Giorgia Meloni non mi caccerà, sono io il referente di Fratelli d'Italia a Cigliano. Dunque, al momento, Campanella rappresenta solo se stesso".

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