Sarà la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a inaugurare la seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, in programma dall’11 al 13 settembre. La manifestazione è presentata ufficialmente giovedì a Roma, nella sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Per tre giorni Vercelli e i Borghi delle Vie d’Acqua si trasformano in un grande palcoscenico diffuso, capace di mettere in relazione agricoltura, paesaggio, storia, ricerca, innovazione, gastronomia, turismo e relazioni internazionali.
Nato nel cuore di uno dei più importanti distretti risicoli d’Europa, il Festival guarda al mondo con l’obiettivo di affermare il riso non soltanto come prodotto d’eccellenza del Made in Italy agroalimentare, ma come elemento identitario, patrimonio condiviso e destinazione, trovando pieno significato in un territorio la cui vocazione risicola è profondamente radicata e riconosciuta a livello nazionale ed europeo. Nella tre giorni vercellese, il riso diventa il filo conduttore di un sistema complesso di luoghi, persone e competenze. Raccontarlo significa dare voce agli agricoltori, ai produttori, ai ricercatori, agli chef, alle imprese, alle istituzioni e alle comunità che ogni giorno ne custodiscono la cultura, ne sviluppano le potenzialità e ne promuovono il valore in Italia e all’estero.
«Risò valorizza una delle produzioni che meglio rappresentano l'eccellenza del Made in Italy, frutto del lavoro degli agricoltori, della ricchezza delle nostre varietà e di una qualità riconosciuta in tutto il mondo. Il riso è protagonista di una tradizione gastronomica che contribuisce al successo della cucina italiana patrimonio Unesco ed è espressione del legame tra il territorio, la cultura e l'identità - ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare - Per tutelare questo patrimonio servono regole fondate sulla reciprocità negli scambi commerciali e interventi concreti per affrontare il problema dei fertilizzanti, che incide sui costi di produzione e sulla competitività delle imprese. Per questo siamo impegnati anche in Europa affinché le nostre aziende possano competere ad armi pari, nel rispetto degli stessi standard produttivi, ambientali e sociali richiesti agli agricoltori italiani. Valorizzare il riso italiano significa promuovere una filiera strategica e difendere un modello produttivo che rende unico il nostro Paese». Alla manifestazione sono stati invitiati tutti gli ambasciatori dei Paesi produttori che si confronteranno sul settore.
Del Festival come «momento centrale non soltanto come vetrina promozionale e palcoscenico di scambio e confronto, ma anche per ribadire il nostro impegno a difenderlo dalla concorrenza di prodotti di altri Paesi extraeuropei, come stiamo facendo anche a Bruxelles e continueremo a fare in tutte le sedi necessarie per difendere uno dei gioielli del made in Piemonte», hanno parlato il presidente della Regione Alberto Cirio, e l'assessore all'Agricoltura Paolo Bongiovanni, mentre al presidente della Provincia, Davide Gilardino, al sindaco Roberto Scheda e a Natalia Bobba, presidente di Ente Risi, è spettato il compito di presentare le novità di un'edizione che parte con l'mabizione di raggiungere i 100 mila partecipanti.
«La seconda edizione di Risò - ha detto Gilardino - celebrerà tre ricorrenze importanti non solo per il vercellese, ma per l’intero Paese: i 160 anni del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle 8 ore da parte delle mondine e gli 80 dalla costituzione del riso Arborio. Intorno alla risicoltura si è sviluppata un’identità che vogliamo far conoscere sempre di più e, grazie al supporto del Ministro Lollobrigida, cerchiamo di sottolineare e difendere l’importanza del riso come prodotto Made in Italy e come uno dei protagonisti della cucina italiana».
«Risò porterà a Vercelli 56 aziende e oltre 30 buyer provenienti da 20 nazioni estere, trasformando il nostro territorio nel punto di riferimento internazionale per la filiera - ha rilevato Scheda -. È un’occasione straordinaria per la nostra città, la nostra provincia e per tutti i territori limitrofi: significa infatti promuovere le eccellenze, creare opportunità economiche e far conoscere al di fuori dei nostri confini la qualità, la storia e il lavoro dei nostri produttori. Il riso è la nostra identità e con Risò la portiamo sul palcoscenico internazionale».
Bobba ha ricordato l'impegno di Ente Risi in un momento di grande difficoltà del comparto, aggiungendo: «Racconteremo il nostro prodotto con l’aiuto dell’arte pittorica attraverso due mostre con tele realizzate da due artisti molto diversi tra loro per tecniche (olio e acquerelli), biografia, storia artistica, ma con lo stesso filo conduttore: il riso. Gli artisti saranno Enzo Gazzone e Angela Petrini. Anche l’arte della recitazione teatrale attraverso letture e canzoni portate in scena dagli attori Roberto Sbaratto e Marco Scardigli renderanno onore al riso. Non mancherà la tecnologia che attraverso una sala immersiva/sensoriale e attraverso i visori/oculus tridimensionali, accompagneranno i visitatori in un viaggio emozionante tra le bellezze dell’universo riso».














