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Cronaca | 11 novembre 2025, 07:56

«Un privilegio essere qui: condivisione e trasparenza guideranno ogni scelta»

Cerimonia di insediamento per il nuovo procuratore capo Ilaria Calò

Ilaria Caò, nuovo Procuratore capo di Vercelli

Ilaria Caò, nuovo Procuratore capo di Vercelli

Collaborazione, condivisione, trasparenza nelle scelte. Un lavoro puntuale per garantire al territorio sicurezza e legalità. Ma anche l'impegno a operare nella formazione dei giovani magistrati che, da dicembre, prenderanno servizio a Vercelli e a seguire con particolare attenzione la situazione degli uffici amministrativi, oggi pesantemente sotto organico.

«E' un privilegio, per me, essere a Vercelli», dice  il nuovo procuratore capo, Ilaria Calò nel corso della cerimonia di insediamento. Romana, classe 1968, magistrato inquirente per tutta la sua carriera, Calò ha istruito e seguito tutti i casi più importanti sulla criminalità organizzata romana. Procuratore aggiunto a Roma, ha operato alla Direzione distrettuala antimafia, coordinato gruppi di lavoro di magistrati e collabora con don Luigi Ciotti negli Osservatori che Libera dedica ai molteolici aspetti della criminalità.

«Vercelli è una città rimasta nel cuore della mia famiglia da quando mio padre, all'epoca giovane ufficiale di artiglieria vi prestò servizio - ha detto, salutando autorità, colleghi e forze dell'ordine assiepati nell'aula De Donato del Tribunale -. E' una città ricca di storia e bellezza e il territorio su cui si estende la competenza dei nostri uffici comprende un'area vasta che, tra Valsesia, Monferrato e vicino biellese tocca quattro province: ci sono organizzazioni criminali, reati di violenza, droga, la questione eternit».

La collaborazione tra gli uffici è la carta su cui Calò punta: «Mai arrendersi, fare sempre passi in avanti e farli insieme» dice in un discorso che, così come quello del Procuratore generale Lucia Musti, lascia fuori ogni sounto polemico legato al dibattito politico sulla Giustizia. «Metto a disposizione la mia esperienza, il mio senso del dovere, volontà e tenacia», assicura Calò ringraziando la collega Mariaserena Iozzo per aver retto la Procura come facente funzione e tutte le componenti che fanno funzionare la macchina della giustizia: dal personale amministrativo - sotto organico al 51,5% - alle forze di polizia giudiziaria, ai colleghi magistrati: molti di loro sono in partenza e i primi mesi di lavoro, per Calò, vedranno molte novità negli uffici di piazza Beato Amedeo. 

A presiedere la cerimonia di insediamento la presidente del Tribunale, Michela Tamagnone, con le colleghe giudici Enrica Bertolotto (sezione penale) e Patrizia Baici (sezione civile): «A Vercelli troverà la collaborazione di un Foro competente, corretto, rispettoso dei ruoli, e accogliente», ha assicurato la presidente, prima di passare la parola agli avvocati Roberto Rossi, presidente dell'Ordine, e Massimo Mussato, presidente della Camera Penale. Uno spirito di collaborazione, sottolineato dal procuratore Musti, che fa di Vercelli un fiore all'occhiello nel panorava italiano.

redaz

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