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Attualità | 16 febbraio 2024, 16:48

Le insidie di una "Vita social": la campagna della Polizia di Stato arriva a Vercelli

Davanti alla basilica l'incontro con la Polizia postale e le altre forze dell'ordine: bullismo, cyberbullismo, phishing e adescamento i temi trattati

Le insidie di una "Vita social": la campagna della Polizia di Stato arriva a Vercelli

Come si ferma un bullo? E un cyberbullo? Cosa fare se si riceve via social un video che contiene immagini inappropriate o di violenza o di scherno verso qualcuno? E anora: quali tranelli possono nascondersi dietro una conversazione iniziatva magari in modo casuale ma che poi vira verso richieste insolite o strane?

E' stata un'occaisone per riflettere su tanti temi la mattinata in compagnina del truck di “Una Vita da Social”, la più imponente campagna educativa itinerante della Polizia Postale e del ministero dell’Istruzione e del Merito che, nell’ambito del progetto “Generazioni Connesse”, ha fatto tappa a Vercelli.

Nell’arco della mattinata si sono alternati circa 500 alunni degli istituti scolastici Lanino, Ferraris e Ferrari, accompagnati dai docenti, e numerosi cittadini che hanno aderito all’iniziativa, tenutasi in via Galileo Ferraris, nella suggestiva cornice della basilica di Sant’Andrea.

Gli operatori della Polizia Postale di Vercelli e di Torino, con un linguaggio semplice ma efficace, hanno affrontato diversi temi molto cari ai giovani di oggi, quali l’utilizzo responsabile dei social network, il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, l’adescamento online, i reati informatici e, più in generale, i rischi che possono derivare da un improprio oingenuo utilizzo della rete.

L’evento è stato arricchito da personale della Questura di Vercelli, in particolare dagli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Polizia Scientifica di Vercelli e di Torino, nonché della Polizia Stradale di Vercelli, i quali hanno mostrato e raccontato ai più piccoli parte della loro attività e del servizio che offrono alla cittadinanza.

Al truck hanno fatto tappa anche le principali autorità cittadine: il Prefetto della Provincia, Lucio Parente, del Questore Giuseppe Mariani, l’assessore allo Sport, Eventi e Manifestazioni, Domenico Sabatino, accolti dal Dirigente del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica Piemonte – Valle d’Aosta, Manuela De Giorgi.

All’evento hanno altresì presenziato i rappresentanti delle altre Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco operanti sul territorio di Vercelli, i dirigenti scolastici degli istituti interessati. Testimonial dell’iniziativa sono stati i calciatori della Pro Mattia Mustacchio, Gabriele Casazza e Francesco Rodio, che hanno fornito un esempio concreto di stile di vita “offline” e alternativo rispetto all’uso compulsivo di strumenti elettronici, dialogando con i ragazzi in modo affabile e coinvolgente.

Dal personale anche un invito che serve a creare un ponte tra le generazioni: «State vicino ai vostri nonni - hanno raccomandato gli operatori delle forze dell'ordine -. Voi siete pratici di acquisti online, phishing e trappole varie che si possono nascondere in rete. Loro hanno meno dimestichezza con i social e per questo possono essere più facilmente vittime di malintenzionati».

redaz

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