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Attualità | 05 dicembre 2022, 08:14

Dei distributori automatici non si butta nulla: anche le "macchinette" aiutano il Banco Alimentare

Parte in tutto il Piemonte il progetto che coinvolge Confida, la sigla che rappresenta 261 aziende di distribuzione automatizzata: le eccedenze saranno date a chi ha bisogno

Dei distributori automatici non si butta nulla: anche le "macchinette" aiutano il Banco Alimentare

Non solo i mercati, i supermercati e la spesa delle persone comuni. Il Banco alimentare del Piemonte trova un nuovo alleato: il settore dei distributori automatici. Le macchinette, insomma, che da oggi contribuiscono a destinare i prodotti in eccedenza all'organizzazione che aiuta chi ha bisogno.

Parte infatti nella nostra regione il progetto che affianca Banco Alimentare e Confida, la sigla che rappresenta circa 261 aziende di distribuzione automatica. Dopo la sperimentazione nel 2021, che ha portato a un primo risultato di ben 20 tonnellate di cibo e bevande donate, adesso l'iniziativa prende piede nel suo complesso. La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica a famiglie e persone in difficoltà. 

Il settore della distribuzione automatica è comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati in tutta la Penisola, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il Piemonte conta oltre 261 aziende suddivise nelle diverse provincie: 151 a Torino, 36 a Cuneo, 25 ad Alessandria, 13 a Novara e a Vercelli, 10 a Biella, 9 ad Asti e 4 a Verbania.

Da oggi – commenta Pio Lunel, presidente delle Imprese di Gestione di Confida – si estende a tutto il Piemonte, l’accordo stipulato tra Confida e Banco Alimentare durante la fiera di settore Venditalia, con cui le eccedenze alimentari della distribuzione automatica verranno donate a chi ne ha più bisogno. Siamo fieri di poter contribuire a questa raccolta, rendendo il nostro settore sempre più solidale”.

L’attività del Banco Alimentare del Piemonte nel recupero dai gestori di distributori automatici è cominciata nel 2013 (9 anni), grazie alla generosità di un singolo operatore del settore - dichiara Salvatore Collarino, presidente di Banco Alimentare Piemonte - in questi anni i volumi di cibo recuperato sono cresciuti e hanno raggiunto oltre 30 tonnellate nel 2021, l’equivalente di 60.000 pasti, consolidando l’attività anche in questo canale di raccolta delle eccedenze e promuovendo ancora una volta la lotta allo spreco in un’ottica di solidarietà"

redaz vco

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