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Cronaca | 31 maggio 2022, 09:25

«Sole in faccia e mosche attorno al viso di mia madre»: al processo per le larve parla la parte civile

In aula ripercorsa la vicenda di un'anziana ospite della Rsa di Borgo d'Ale

«Sole in faccia e mosche attorno al viso di mia madre»: al processo per le larve parla la parte civile

Udienza dedicata ai testi di parte civile al processo per le larve trovate su due anziani ospiti, poi deceduti, della Rsa La Quercia di Borgo d'Ale.

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Dopo un rinvio a causa covid, è stata la figlia di un'anziana a ripercorrere la vicenda che aveva coinvolto la mamma: «Aveva l'Alzheimer e non poteva più restare sola – ha detto la donna, residente nel milanese – quella di Borgo d'Ale è stata l'unica struttura che abbiamo trovato e, all'inizio, ci è sembrata una casa di riposo curata, con personale gentile. Poi ho notato che nella stanza di mia madre non c'erano tende né zanzariere: in estate le finestre venivano lasciate aperte e, oltre al fastidio causato dalla luce eccessiva e dal caldo, c'era il problema di mosche e zanzare che giravano attorno al viso di mia mamma. Ho chiesto al personale di intervenire e, abbassando le tapparelle, le mosche sono andate via. Ma io potevo andare in visita solo una volta alla settimana». Quando l'anziana era stata portata in ospedale per una bronchite, nelle cavità nasali erano state trovate larve di insetto. «Io ho saputo di questi ricoveri solo a inchiesta conclusa – ha detto la donna – nessuno mi aveva avvisato e mia mamma, dopo pochi giorni dal ricovero, aveva praticamente smesso di parlare». La teste ha anche detto di aver chiesto conto del motivo per il quale la madre venisse contenuta al letto: «Mi dissero che era molto agitata e non mi sono sentita di insistere più di tanto», ha spiegato alla giudice Angelica Cardi. Per la vicenda delle larve sono a processo, con le accuse di maltrattamenti e abbandono di incapace, Valentino Bortolussi, legale rappresentante della società Sereni Orizzonti che gestisce la struttura; Sergio Vescovi, all'epoca capo area nord Italia; Denise Deriva, capo area del nord ovest; Elisa Cattaneo, direttrice della struttura e Giuseppe Santamaria, medico e direttore sanitario della Rsa. Su richiesta del giudice, tuttavia, la donna ha ricordato di aver parlato solamente con il medico e di non aver avuto a che fare con gli altri imputati.

Prima di lei avevano deposto il medico del Pronto soccorso che aveva visitato l'anziana all'arrivo al Sant'Andrea, rilevando la presenza delle larve, e il personale di Cisas e Asl che si occupavano dei controlli sulla struttura di Borgo d'Ale. «Avevamo segnalato l'assenza di zanzariere e di tende – ha detto una dei componenti della commissione -: gli anziani avevano il sole in faccia e nelle stanze faceva molto caldo».

Dalla prossima udienza si passerà ai testi delle difese.

fr

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