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Politica | 19 ottobre 2020, 13:30

Corsaro sul Dpcm: "Sindaci pronti a fare la propria parte, ma le misure devono essere concordate"

Sulle chiusure notturne, il presidente di Anci Piemonte condivide le posizioni di Decaro: "Prima aspettiamo di leggere il testo definitivo. L'obiettivo è evitare che i contagi mandino in crisi il sistema ospedaliero, bloccando anche l'attività ordinaria"

Corsaro sul Dpcm: "Sindaci pronti a fare la propria parte, ma le misure devono essere concordate"

"I sindaci sono pronti a fare la loro parte, come sempre è avvenuto in questi mesi. Però non sono ammissibili fughe in avanti, non concordate. Prima di tutto, aspettiamo di leggere il testo del Dpcm, perché troppe volte, in questi mesi, ci siamo trovati a discutere di anticipazioni che, poi, non si sono trovate nelle misure del Governo". Andrea Corsaro, sindaco di Vercelli e presidente regionale Anci, condivide la linea del collega Antonio Decaro rispetto alle misure anticipate da premier Conte in conferenza stampa. 

Il nodo da affrontare è quello relativo al ruolo, attribuito ai sindaci, di disporre la chiusura delle vie e delle piazze della movida. Una misura molto contestata dai primi cittadini tanto che, nel testo definitivo del Dpcm, la parola "sindaci" sarebbe stata eliminata. "Non è così che si organizzano le cose. I sindaci sono stati sempre disponibili a fare in modo che si superi il momento di emergenza".

Corsaro, che nel corso dell'estate, di fronte a episodi di focolai localizzati in città non ha esitato a disporre la sospensione di manifestazioni pubbliche e a firmare ordinanze di chiusura di locali in cui si erano verificati contagi, assicura la massima disponibilità dei sindaci, purché il percorso venga concordato e pianficato.

Il problema fondamentale, precisa però il sindaco "E' riuscire a invertire la tendenza rispetto all'aumento dei contagi: non possiamo permetterci di mandare in affanno il sistema sanitario che è sottoposto a due tipi di problemi: quello di accogliere un numero maggiore di pazienti Covid, ma anche quello di garantire prestazioni sanitarie ordinarie. Sono due emergenze che viaggiano affiancate e che meritano analoga attenzione".

Rispetto al tema della sanità, Corsaro precisa che il confronto con la direzione generale dell'Asl è pressoché quotidiano. "E' stato fatto un grande lavoro per preparare la sanità vercellese ad affrontare l'aumento dei casi - dice il sindaco - ma è evidente che tutti devono fare uno sforzo per rispettare le norme ed evitare che il virus possa dilagare. Per questo dico che se ci sono misure da prendere lo faremo, ma senza fughe in avanti e solo con il testo del Dpcm davanti".

Quanto a Vercelli, Corsaro precisa di "essere pronto a essere pronto a utilizzare tutte le risorse disponibili per uscire da quest'emergenza. Aspettiamo di vedere la normativa e poi tutti siamo pronti a fare ciò che è in nostro potere. Prenderemo in considerazione le criticità e interverremo di conseguenza".

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