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Politica | 10 settembre 2020, 10:33

Interrogazione: "Migranti (di nuovo) abbandonati all'aperto: ma il Comune perché non interviene?"

Pd, Lista Civica e Movimento 5 Stelle dopo il nuovo caso dei giovani pakistani che stanno dormendo all'aperto: "Solo privati e associazioni aiutano questi giovani"

Interrogazione: "Migranti (di nuovo) abbandonati all'aperto: ma il Comune perché non interviene?"

La vicenda dei migranti pakistani e afghani che, in momenti diversi, si sono trovati a dormire all'aperto in piazza Mazzini in attesa delle procedure di fotosegnalazione e dell'avvio delle pratiche per la richiesta di protezione internazionale, diventa tema di un'interrogazione protocollata nella mattina di giovedì dai consiglieri comunali del Pd (Maura Forte, Carlo Nulli Rosso, Michele Cressano, Manuela Naso e Alberto Fragapane), da Alfonso Giorgio (Vercelli con Maura Forte) e da Michelangelo Catricalà (M5S).

"Il  Decreto legislativo 142 del 2015 in materia di accoglienza di richiedenti protezione internazionale prevede la prima accoglienza finalizzata all’identificazione, la verbalizzazione e l’avvio della procedura di esame della domanda di asilo, oltreché l’accertamento delle condizioni di salute e la sussistenza di eventuali situazioni di vulnerabilità che comportino speciali misure di assistenza, sono disposte dal prefetto il quale, sentito l’ente locale, individua la struttura più idonea per l’accoglienza; il Sindaco è autorità sanitaria locale - si legge nelle premesse del docimento -. Ad agosto gruppi di migranti afgani e pakistani sono giunti a Vercelli, dopo un lungo percorso che li ha portati ad attraversare anche Paesi dei Balcani. Gli stessi giunti a Vercelli hanno sostato per diversi giorni in piazza Mazzini prima dell’intervento delle Istituzioni per fornire l’accoglienza prevista per tutti coloro che richiedono una protezione d’asilo".

Una situazione che si è ripetuta almeno altre due volte nel giro di poche settimane: anche in questi giorni un gruppetto di 11 pakistani, privi di assistenza (e verosimilmente anche di controlli su una possibile positività), stazione nella zona di piazza Mazzini in attesa dei documenti occorrenti per essere inseriti in una struttura.

"Il ritardo nell’assegnazione della struttura di accoglienza che possa garantire l’isolamento fiduciario fino all’esito del test per la diagnosi di Covid19 - rilevano i  firmatari del documento - arreca un grande rischio per la salute degli stessi e anche per la salute di tutta la cittadinanza. A supportare il gruppo per i bisogni primari sono solo privati cittadini e la rete Vercelli Solidale, che ha operato e opera per fornire una prima assistenza e un ricovero dignitoso a richiedenti asilo, disponibile a intervenire e a collaborare con le Istituzioni".

Da qui l'interrogazione: "Quali sono le motivazioni che hanno portato a tanto ritardo negli interventi  di prima accoglienza dei migranti afgani e pakistani nel mese di agosto? - chiedono i consiglieri di minoranza -. L’Amministrazione intende intervenire subito in base alle proprie competenze per risolvere la situazione odierna dei migranti presenti in piazza Mazzini? L’Amministrazione ha valutato e tutt’oggi sta valutando il rischio Covid a cui vengono esposti gli stessi migranti e tutti i cittadini vercellesi? E infine: l’Amministrazione intende realizzare un'intesa con la rete interassociativa Vercelli Solidale?"

redaz

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