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Cronaca | 27 maggio 2020, 10:09

Casa Vittoria di Caresana, annullate le misure cautelari nei confronti di coordinatrici ed educatrici

La struttura per minori era già stata dissequestrata a gennaio. La nota della cooperativa Elleuno: "Una decisione che rende giustizia al personale e alla comunità"

Il Tribunale del Riesame di Torino ha annullato la misura cautelare interdittiva nei confronti delle due coordinatrici e di due educatrici della comunità per minori Casa Vittoria di Caresana. La misura, che segue il provvedimento di dissequestro della Comunità, avvenuto già il 17 gennaio scorso, ribalta quanto era stato disposto dal Tribunale di Vercelli al termine dell'inchiesta che, lo scorso 7 dicembre, aveva portato gli uomini della Squadra Mobile a sequestrare la struttura per minori e a trasferire altrove i ragazzi ospitati.

"Con la sua decisione - si legge in una nota della cooperativa Elleuno di Casale, che gestisce le due Comunità per minori di Caresana - il Tribunale del Riesame nega che coordinatrici ed educatrici abbiano concorso nei gravi delitti contestati ad alcuni minori (che, in ogni caso, dovranno essere accertati dal Tribunale per i Minorenni). Per loro nessuna consapevolezza degli abusi, nessun dolo, nessun concorso nelle violenze".

Secondo le accuse mossa dalla Procura di Vercelli, quale le educatrici, avrebbero concorso (per omissione) nel delitto di violenza sessuale di gruppo a danno di un’ospite del Centro Educativo Residenziale, non impendendo che alcuni ragazzi abusassero ripetutamente di una minorenne. Da qui la misura cautelare interdittiva del divieto di svolgimento della loro attività a contatto con minori. "La tesi dell’accusa - prosegue la nota di Elleuno - era chiara: le educatrici erano al corrente delle violenze e nulla avrebbero fatto per aiutare la ragazza e la stessa struttura doveva essere chiusa perché pericolosa, inidonea a ospitare minori da educare ed aiutare in un percorso di studio e crescita".

Accuse che Elleuno aveva subito contetato, difendendo la preparazione e l’umanità dei propri soci-lavoratori.

leggi anche: CASA VITTORIA DI CARESANA, PARLA LA ELLEUNO

Intanto il 17 gennaio 2020 il Tribunale del riesame di Vercelli ha dissequestrato la comunità Casa Vittoria, escludendo che avesse mai evidenziato carenze organizzative o gestionali. "La vicenda ha avuto una eco mediatica dirompente - concludono dalla cooperativa Elleuno -. La Comunità è stata dipinta come una casa degli orrori e qualcuno ha descritto la struttura di Caresana come una nuova Bibbiano. La decisione del Tribunale del riesame di Torino rende giustizia a una comunità e a una casa in cui si è cercato di aiutare dei ragazzi".

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