Slitta in attesa del nuovo ruolo l'udienza preliminare del processo che vede, tra gli indagati Roberto Rosso. L'ex assessore regionale - più volte parlamentare e sottosegretario al Lavoro - è in cella dallo scorso 20 dicembre, accusato di voto di scambio politico mafioso.
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L'udienza preliminare, fissata inizialmente per il 15 aprile a Torino, è slittata a causa della necessità di fissare nuovi ruoli per l'emergenza coronavirus.
I legali di Rosso, che ha sempre rigettato ogni accusa e che aveva subito lasciato tutte le cariche elettive, hanno più volte avanzato richieste di arresti domiciliari, sempre respinte da tribunale.














