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Cronaca | 22 marzo 2026, 08:54

Un atto vandalico chiude la campagna referendaria

Imbrattato il muro della sede della Camera del Lavoro.

Un atto vandalico chiude la campagna referendaria

La scritta ‘Vota SI’ - con un simbolismo anarchico - realizzata con una bomboletta e comparsa nel tardo pomeriggio di venerdì, sulla parete della sede vercellese della Camera del Lavoro, in via Stara chiude con un atto vandalico una campagna referendaria che, nel vercellese, aveva assunto toni di confronto civile.

«Un atto vandalico, a due giorni dal voto referendario sui quesiti della giustizia, per il quale la Cgil Vercelli Valsesia si è molto impegnata in una campagna a favore del NO, con volantinaggio e incontri pubblici, avvicinando e dialogando con tutta la cittadinanza provinciale - rileva amareggiato il segretario generale della Camera del lavoro, Valter Bossoni -. Una scritta su un muro di certo non inficia e non ha il valore di tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi sul territorio. Tuttavia, la scritta comparsa sul muro della nostra sede, oltre a rappresentare un atto di vandalismo, è chiaramente un affronto politico, un evidente gesto provocatorio che respingiamo con fermezza. La Cgil è da sempre un luogo di confronto democratico, fondato sul rispetto delle persone e delle idee: proprio per questo, riteniamo intollerabile che qualcuno scelga di imbrattare i muri a fini provocatori», aggiunge Bossoni.

Il sindaco ha provveduto a sporgere denuncia, affinché vengano individuati i responsabili. «E, allo stesso tempo, continueremo il nostro lavoro con determinazione, alimentando il confronto democratico delle idee e invitando Tutte e Tutti a rimanere su un piano civile e, soprattutto, nel rispetto reciproco», conclude il segretario.

redaz

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