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Cronaca | 09 luglio 2016, 20:25

Il Consiglio comunale sulla sanità? Una farsa

COMUNICATO DEL COMITATO SALVIAMO L'OSPEDALE

Il Consiglio comunale sulla sanità? Una farsa

Di “aperto” il consiglio comunale di giovedì 30 giugno aveva solo la finestra dell’androne, dove i consiglieri fumano impunemente nonostante il divieto.

Per il resto è stata l’ennesima presa in giro del sindaco Maura Forte.

Due mesi fa davanti ai cittadini e a questo comitato due promesse furono fatte dal sindaco e dal consigiere regionale Gabriele Molinari: Saitta a Vercelli i primi di giugno e un consiglio comunale aperto, in cui confrontarci con i vertici Asl e la Regione, nella persona del suo assessore alla Sanità.

Saitta a Vercelli sarà anche venuto, ma nessuno lo ha visto né ci ha parlato e il consiglio comunale aperto si è rivelato una farsa.

Sindacati, associazioni e Comitato per l’ospedale invitati ad ASSISTERE, e neanche dai banchi del consiglio, ma nella zona aperta al pubblico.

Pubblico pressoché assente perchè l’addetto stampa del Comune, pagato 30 mila euro l’anno di soldi nostri, non si è preoccupato minimamente di pubblicizzare l’evento. Già i cittadini rispondono poco, se poi non vengono neanche avvisati…

La decisione di tramutare il consiglio comunale aperto in una farsa in cui la Serpieri parla e tutti ascoltano in riverente silenzio, pare che sia stata una decisione maturata nella riunione dei capigruppo, decisione che nessuno si è premurato di riferire a questo Comitato.

E sì che il sindaco quando si sente presa in causa dai nostri comunicati, il numero di telefono del nostro Presidente Massimo Ferraris lo conosce bene.

Ma noi non siamo poi così meravigliati.

E’ da gennaio 2015 che continue promesse del primo cittadino vengono sistematicamente disattese: il tavolo tecnico, l’opposizione alla chiusura di oncologia e ora il Consiglio comunale aperto.

I rappresentanti del Comitato e di alcune associazioni presenti se ne sono andati a metà consiglio, perché non si puo’ sentire il direttore generale dell’Asl Vc Chiara Serpieri dire che all’ospedale va tutto bene, che i servizi sono stati potenziati, quando poi arrivano testimonianze di persone che si sono fatte dimettere perché non c’erano posti letto disponibili e volevano ricoverarle al Pronto Soccorso.

La mozione approvata all’unanimità in consiglio comunale giovedì obbliga il sindaco e la giunta a monitorare la sanità vercellese, ma conoscendo i soggetti (che da un anno e mezzo dicono sempre “ci stiamo lavorando”), se non ci saranno pressioni molto forti, faranno finta di essere impegnatissimi a salvaguardare il nostro ospedale, per poi non fare assolutamente niente quando saranno prese le decisioni sbagliate.

Questo comitato continuerà a vigilare sulla sanità come ha fatto nell’ultimo anno e mezzo e si riserva la possibilità di organizzare manifestazioni contro le scelte scellerate della Regione

redaz

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