Mancano poche ora all’apertura dei cancelli della seconda edizione di Fun Motor Classic, in calendario il 14-15 marzo nell’area fiere di Caresanablot. Si tratta della manifestazione che dal 2025 offre anche all’area del vercellese e del Piemonte orientale l’opportunità di avere un proprio evento dedicato alla passione per i veicoli d’epoca. Evento in cui la Fondazione Marazzato, principale “polo collezionistico” della zona, non poteva non avere un ruolo di primo piano, dopo la convincente presenza dell’edizione inaugurale.
Quest’anno, l’esposizione nell’ampio stand nel padiglione principale è dedicata a tre originali mezzi da lavoro del primo periodo postbellico che fotografano un momento importante nella storia del trasporto e in quella dello stesso Gruppo Marazzato: protagonista principale è infatti l’autocarro Fiat 666 N7 del 1947 che replica anche nell’allestimento il mezzo protagonista del famosissimo film del 1949 “Riso Amaro” diretto da Giuseppe De Santis e con protagonista Silvana Mangano.
Come accaduto alla recente Fiera in Campo, dove la Fondazione era presente con uno stand nell’area esterna, il camion è accompagnato dai visori per la realtà virtuale, che permettono di rivivere l’atmosfera dell’epoca e di “simulare” la guida del mezzo stesso tramite un filmato realizzato appositamente e digitalizzato.
Accanto al 666 N7 trovano posto un altro veicolo Fiat, un camioncino 1100 ELR del 1950, derivato commerciale della popolare berlina 1100 E, e un motocarro Guzzi Ercole dello stesso periodo. Quest’ultimo veicolo riveste una particolare importanza per la Fondazione e per il Gruppo Marazzato, in quanto è proprio su uno di questi instancabili tre ruote da una tonnellata e mezza di portata utile che Lucillo Marazzato, fondatore dell’azienda oggi guidata dai nipoti Alberto, Luca e Davide, iniziò oltre 70 anni fa la sua prima attività di trasporto.
A completamento dell’esposizione sullo stand è presente anche la Motom 48, una delle motociclette che fanno parte della Collezione Marazzato, chiamata a dare un tocco di vivacità e colore alla suggestiva panoramica anni ’50 dello stand.
La presenza della Fondazione Marazzato non si limita però a questo: oltre ad altre due vetture della Collezione, le Alfa Romeo 1750 e Autobianchi Bianchina Cabriolet, in esposizione in un’altra area della fiera, l’ente vercellese ha messo a disposizione dell’organizzazione anche un altro dei sui pezzi più rappresentativi, l’autobus Fiat 414 Scall del 1965 che farà da navetta tra la stazione ferroviaria di Vercelli e la fiera.
Ammiratissimo nell’edizione precedente, dove era in esposizione nel secondo padiglione, l’autobus verde, già protagonista di gite e giri panoramici durante i Porte Aperte chela Fondazione Marazzato organizza nella sua sede di Stroppiana fa dunque da “attrazione dinamica” rivivendo per due giorni al sua antica professione e permettendo ai visitatori di calarsi nell’atmosfera suggestiva della fiera dedicata ai mezzi d’epoca prima ancora di varcarne i cancelli.

















