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Arte e Cultura | 10 febbraio 2024, 08:25

Michelone, da 25 anni in cattedra alla Cattolica, da 20 ad Alessandria

Ripartono i corsi sulla musica afroamericana e sul jazz del docente vercellese

Michelone, da 25 anni in cattedra alla Cattolica, da 20 ad Alessandria

Il vercellese Guido Michelone fra qualche giorno torna in cattedra, ottenendo due record personali: il 25º anno consecutivo di insegnamento di Storia della musica afroamericana all’Università Cattolica di Milano e il 20º per la Storia del jazz al Conservatorio Vivaldi di Alessandria. È proprio lui, assieme a Nando Vercellese, Giorgio Simonelli, e agli allora giovani Gianni Sibilla e Paolo Verri, a fondare, nel prestigiosissimo ateneo lombardo, un corso post-laurea per la comunicazione musicale, che a tutt’oggi resta uno dei master più longevi e ambìti a livello nazionale. Sei anni dopo, Michelone ottiene la neonata cattedra - in seguito anche quella di Storia della popular music - con l’apertura del Corso di Laurea in Jazz, il maggiore assieme a Torino, nei conservatori piemontesi, diventando altresì responsabile in loco dell’International Jazz Day Unesco, come avviene per Vercelli attraverso la Società del Quartetto.

I corsi di Michelone mirano soprattutto a una divulgazione completa dell’evolversi sociale e artistico di una musica, a cui, negli ultimi vent’anni, dedica una cinquantina di libri, fra saggi, monografie, antologie, dispense universitari e raccolte di interviste. E a proposito di libri, con l’immanente imminente primavera, l’autore presenterà al pubblico, sotto forma di incontri, conferenze, dibattiti e tavole rotonde, le sue più recenti pubblicazioni, a cominciare da Il dizionario del jazz (edizioni Diarkos, Reggio Emilia) in cui, per la prima volta, vengono esclusivamente raccolti e commentati i brani più significativi dal 1899 al 1980, in modo da facilitare la ricerca e l’ascolto musicali da parte dei giovani mediante il web che offre gratis molti brani scaricabili ormai ‘fuori diritti’.

Un altro nuovo libro che sta suscitando interesse e curiosità è Il Jazz e l’Italia (editrice Arcana, Roma), dove Michelone raccoglie le conversazioni effettuate, nel corso degli anni, con i maggiori jazzisti del Paese (non senza una folta rappresentanza sia piemontese sia vercellese) quasi a comporre una sorta di vivace mosaico del ritmo sincopato tricolore, dalle prime in certe esperienze fino agli attuali riconoscimenti internazionali: non a caso l’ultimo Viotti d’Oro risulta assegnato proprio a due jazzisti come l’italiano Paolo Fresu e lo statunitense Uri Caine. 

Infine, per Michelone, c’è spazio anche per la narrativa con due opere: da un lato Amare l’amore romanzo in 69 episodi (Melville editore, Siena) è un viaggio metaforico con bizzarri personaggi mossi fra sentimenti, gioie, dolori, passioni; e dall’altro I cani. Versi diversi di 33 autori (Doremidolare Edizioni, Lugano) curato assieme al romanziere svizzero Fiorenzo Bernasconi, comprendente i racconti di noti autori italiani (Voltolini, Nuzzolo, Canova, i vercellesi Mercadante, Ricciardieòlòlo, Rosso, Tini Brunozzi, ecc.) realizzati a scopo benefico: i proventi delle vendite del volume quanto vanno all’associazione elvetica Forza Rescue che si batte per la tutela e la salute degli animali domestici.

c.s.

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