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Arte e Cultura | 03 dicembre 2023, 08:56

Sopra il Dugentesco apre la Galleria dei benefattori

Inaugurato l'Atlante del Territorio, con i volti dei benefattori della sanità e, in futuro, l'Archivio Baita

Sopra il Dugentesco apre la Galleria dei benefattori

Taglio del nastro, sabato mattina, per la Galleria dei Benefattori, primo tassello dell'Atlante del Territorio realizzato dal Comune al primo piano del Salone Dugentesco. Uno spazio suggestivo e del tutto sconosciuto ai vercellesi, inutilizzato dagli anni '60 e, in precedenza, magazzino a servizio dell'ospedale Maggiore.

All'interno della galleria trovano posto una ventina di quadri degli illustri benefattori della sanità vercellese: un piccolo nucleo della "quadreria" che fa parte del patrimonio Asl. Si tratta di opere che erano in deposito in Comune e che sono state restaurate grazie a fondi propri e all'adozione da parte di un privato di una delle tele. 

«La storia dell'ospedale è la storia di Vercelli - ha detto il sindaco Andrea Corsaro -: di Guala Bichieri che lo fondò come luogo di accoglienza dei pellegrini, e dei tanti vercellesi che, attraverso le loro donazioni, lo hanno fatto crescere attraverso i secoli, offrendo un esempio di buona amministrazione, di assistenza e cura».

Accanto al sindaco, la manager Asl Eva Colombo e l'architetto Liliana Patriarca: il recupero dei saloni e la creazione dell'Atlante sono frutto di un lavoro che ha coinvolto gli uffici comunali e molti professionisti e operatori culturali vercellesi. La catalogazione delle opere e la ricostruzione delle vite dei benefattori è frutto delle ricerche condotte da Cinzia Lacchia e Laura Berardi; gli attori Alice Monetti, Ettore Cassetta, Sandro Gino, Antonio Maria Porretti, Gianluca Mischiatti, Aisling Lenti e Annalisa Canetto hanno prestato le proprie voci ad alcuni dei benefattori: inquadrando il qr-code che sta accanto ai pannelli esplicativi, è così possibile ascoltare le storie di chi volle istituire posti letto per i malati e doti per le ragazze povere, lasciò terreni e cascine offrendo alla sanità vercellese la possibilità di investire in strutture, personale, tecnologie e ricerca.

«Un legame di affetto che prosegue anche oggi», commenta la manager Colombo ringraziando quanti sostengono l'ospedale con donazione di macchinari e fondi.

I quadri ritraggono noti vercellesi - l'avvocato e parlamentare Modesto Cugnolio, ad esempio, portavoce dei diritti delle mondariso o la sorella di Antonio Borgogna - ma anche rappresentanti di famiglie della borghesia, artigiani argentieri, l'infermiere e benefattore Pietro Rossi, molte nobildonne impegnate in attività filantropiche.  

Un lavoro tutt'altro che concluso, quello del recupero della quadreria: a ricordarlo le sette tele già esposte seppure ancora in attesa di restauro, e le decine attualmente conservate all'Asl e in altre sedi istituzionali.

«Il primo studio per recuperare il parcheggione – ha ricordato il sindaco – sono del 2008: negli anni è stata riqualificata la piazza, l'ex 18, il complesso di San Pietro Martire, ora questo spazio e intanto sono in corso i lavori nella Manica delle Donne che ospiterà la nuova biblioteca. Avevamo un isolato di città che sembrava bombardato e che oggi torna a vivere. Le amministrazioni cambiano ma la volontà di restituire a Vercelli questi spazi prestigiosi è rimasta immutata».

Nell'Atlante troverà presto spazio anche l'Archivio fotografico Baita, attualmente in deposito all'Istituto Storico della Resistenza, altro patrimonio vercellese che racconta, tra l'altro, anche pagine dedicate all'ospedale e alla sanità.

Nel mese di dicembre l'Atlante sarà visitabile il sabato pomeriggio dalle 14,30 alle 18,30, con ingresso dallo scalone monumentale nella galleria che conduce al Foyer del Salone Dugentesco.

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