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Attualità | 02 dicembre 2023, 06:54

Tre nuovi primari in servizio a Vercelli e Borgosesia

Ma la carenza di personale resta un problema soprattutto per i centro valsesiano dove non si riesce a far decollare la Rianimazione.

Tre nuovi primari in servizio a Vercelli e Borgosesia

Tre nuovi primari alla guida di Chirurgia, Terapia intensiva dell'ospedale di Borgosesia e di Dermatologia dell'Asl Vercelli: si tratta, nell’ordine, di Matteo Gatti, Maria Gabriella Lippi e Rossana Tiberio. Una notizia positiva in un quadro, quello della sanità, che sconta gravi problemi per la carenza di personale. Al punto che la Rianimazione di Borgosesia, realizzata in un'ottica di potenziamento della struttura sanitaria valsesiana, non è finora mai entrata in servizio per mancanza di personale medico e infermieristico.

Il dottor Gatti ha un trascorso professionale in Lombardia, Svizzera e poi nel novarese, all’ospedale di Borgomanero, dove si è focalizzato soprattutto sulla chirurgia toracica e oncologica. «Eredito l’importante lavoro del dottor Gualtiero Canova, che mi ha preceduto e avrò l’opportunità di portare avanti e implementare l’attività», commenta.

La direzione della Terapia intensiva del Santi Pietro e Paolo è stata affidata a Maria Gabriella Lippi, già da tempo in servizio come anestesista e rianimatrice. «Sono conscia della difficoltà nel reperimento di nuovi sanitari, avvieremo l’attività man mano che il personale verrà reclutato attraverso i concorsi. La pianta organica - rileva - a pieno regime prevede la presenza di ben 25 dirigenti medici, oltre al personale di comparto». Nel breve e medio termine, Lippi dovrà avere almeno 10 nuovi medici per aprire i 10 posti letto di Rianimazione, ma una situazione di sofferenza la scontano anche Dermatologia dove servirebbero altri 2-3 medici, e Chirurgia di Borgosesia l'organico sarebbe completo con altre 5 o 6 unità.

«Non smettiamo di fare concorsi - assicura la manager -, e tentiamo tutte le strade per l'assunzione di nuovi medici: ma la luce in fondo al tunnel si vedrà solo alla fine del 2026, con i primi specializzandi che chiudono la formazione dopo il raddoppio delle borse di studio. Ci sarà da soffrire in Italia ancora qualche anno». 

Una difficoltà, quella per il reperimento del personale, con la quale l'Asl - e non solo di Vercelli - si scontra quotidianamente: «Con l’arrivo dei due nuovi direttori di struttura l’ospedale di Borgosesia viene potenziato – commenano il direttore generale Eva Colombo e il direttore sanitario Fulvia Milano -: il 19 dicembre partirà l’attività chirurgica in Oculistica con l’avvio degli interventi di cataratta. Inoltre è imminente l’arrivo di un nuovo robot per gli interventi di Ortopedia. Negli ultimi anni l’attività del Santi Pietro e Paolo è in crescita, un contesto favorevole per attrarre nuovi medici che desiderano crescere professionalmente».

A Vercelli, invece, Rossana Tiberio succede al collega Massimo Gattoni, che lascia per pensionamento la Dermatologia, che da Struttura semplice passa a Struttura complessa. «Un’eredita importante», commenta Tiberio, che prima ha lavorato in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

«In questi ultimi 13 anni a Vercelli - è il bilancio di Gattoni - ho lavorato benissimo con tutti i colleghi e le direzioni sanitarie e la Dermatologia è diventata centro di riferimento nazionale, in particolare per la tecnica Mohs di chirurgia oncologica». Per questo l’azienda sanitaria ha deciso di investire per il completo rinnovamento dei locali del reparto, i cui lavori termineranno nei primi mesi del 2024. Un impegno, quello di Gattoni, lodato dalla manager Colombo. «grazie al suo lavoro - dice - la dermochirurgia oncologica del Sant'Andrea è entrata tra le migliori in Italia, e il nostro ospedale è diventato centro di riferimento nazionale per la tecnica Mohs».

redaz

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