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Provincia | 08 marzo 2023, 20:40

Un nuovo pozzo per l’acquedotto di Bianzè

Dopo anni di progetti e di discussioni, grazie ad ATO2 Piemonte ed ASM Vercelli SpA, il paese avrà un nuovo pozzo che permetterà di prelevare acqua di qualità ed in quantità più che sufficiente per alimentare l’attuale necessità idrica dell’intero acquedotto comunale.

Un nuovo pozzo per l’acquedotto di Bianzè

BIANZE’ – “Possiamo finalmente annunciare che, come da programma politico, dopo molti anni a Bianzè, grazie ad ATO2 Piemonte ed ASM Vercelli SpA, verrà realizzato un nuovo pozzo in via Alice per l’acquedotto comunale”: è soddisfatto il sindaco Carlo Bailo nel dare questa notizia che i bianzinesi aspettavano da tempo.

 

“Il nostro acquedotto è al momento servito da due pozzi risalenti alla seconda metà dello scorso secolo. Essendo stati realizzati con vecchia concezione, non hanno un’adeguata area di salvaguardia come definito dal vigente regolamento regionale del 2006, le falde di emungimento non sono adeguatamente separate da quella superficiali, cosa che rende necessario l’utilizzo di filtri a carbone per l’abbattimento di eventuali pesticidi presenti nell’acqua di falda”, spiega il primo cittadino. Vista questa situazione l’amministrazione comunale ha quindi concesso l’area per la realizzazione dell’intera opera, ed ASM Vercelli Spa ha dato corso alla progettazione, ed ora alla realizzazione, del nuovo punto di fornitura dell’acquedotto comunale che sorgerà su un’area di proprietà pubblica in via Alice, nella zona ex passaggio a livello ferroviario: una posizione, questa, che consentirà di intercettare il flusso delle falde poste a monte dell’abitato e che consentirà nel prossimo futuro di migliorare la fornitura nelle aree di via Alice e via Strella, al momento alimentate da tubazioni obsolete poste al di sotto della ferrovia.

 

“Questo progetto  si inserisce in un programma più ampio di interventi di ASM Vercelli SpA teso ad incrementare il miglioramento dell’efficienza complessiva della rete e che recentemente ha visto intensificarsi la campagna di sostituzione e miglioramento della rete idrica esistente – aggiunge poi Bailo - il tutto con lo scopo di diminuire le perdite definite occulte ma anche di incrementare le possibilità di sezionamento, la capacità antincendio, le condizioni di servizio e razionalizzare l’intera rete per consentire al nuovo impianto di alimentare in modo uniforme tutta la rete idrica comunale, utilizzando la tubazione che segue il perimetro della Fossa come una sorta di circonvallazione dell’acqua. Solo per citare le principali, sono state ricambiate le tubazioni di viale Roma, via Mazzè, via Cigliano, via Nova, strada Vecchia, via Alighieri”.

I lavori di questa nuova opera sono iniziati proprio in questi giorni, termineranno presumibilmente entro 24-30 mesi, e sono stati suddivisi in 3 lotti: il primo lotto consiste nella realizzazione di un pozzo dal diametro di 50 cm che raggiungerà una profondità minima di progetto di 130 metri, ed intercetterà acqua da falde profonde tra i 100 ai 125 metri. Sarà in grado di fornire circa 20 litri al secondo (il doppio rispetto all’attuale capacità idrica dei due pozzi esistenti, che verranno scollegati dalla rete idrica comunale).

 

“La sua realizzazione permetterà di prelevare acqua di ottima qualità ed in quantità più che sufficiente per alimentare l’attuale necessità idrica dell’intero acquedotto comunale ed eventuali sviluppi e allo stesso tempo sarà garantito il prelievo esclusivamente da falde profonde senza rischi di inquinamento o di collegamento con le falde più superficiali – spiega il sindaco – anche se occorre puntualizzare che, prima della messa in servizio del nuovo pozzo, per scopi igienico sanitari, ASL effettuerà analisi chimico/fisiche su campioni prelevati per una 1 anno solare, ovvero con 4 campionamenti stagionali che saranno eseguiti dopo il termine dei lavori, in modo da certificare la totale potabilità dell’acqua prelevata”.

 

Grande attenzione in fase progettuale ed ora realizzativa è stata posta agli aspetti ambientali, prevedendo tra l’altro una gestione puntuale dei residui sia solidi sia liquidi della perforazione, con fasi di cantiere dedicate alla stessa Il secondo lotto prevederà la realizzazione di un nuovo attraversamento sotterraneo ferroviario che consentirà il collegamento tra il nuovo pozzo e la rete idrica esistente. Con il terzo ed ultimo lotto, si realizzerà infine l’infrastruttura tecnica che conterrà le apparecchiature di controllo e gestione dell’impianto, tra cui un sistema di un opportuno sistema di trattamento, un motogeneratore per garantire la continuità del servizio anche in caso di assenza di alimentazione elettrica ed il sistema di telecontrollo in continuo dalla centrale operativa di ASM Vercelli. Il costo dell’intera opera, completamente a carico di ASM Vercelli, come da piano pluriannuale di investimenti di ATO2 Piemonte, sarà pari a circa 1.000.000 euro.

 

“Va ricordato che comunque la nuova opera farà parte dei beni di proprietà del comune di Bianzè, mentre ASM Vercelli resterà il gestore della stessa – conclude infine Bailo - cvviamente voglio ringraziare ATO2 Piemonte ed ASM Vercelli per averci supportato nella messa in opera di questo grande progetto per la nostra comunità”.

Anita Santhià

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