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Attualità | 17 gennaio 2023, 06:52

Ex discarica Montefibre, 3 milioni di euro per il secondo lotto della bonifica

Gli interventi riguarderanno la cosiddetta "zone delle villette" in fondo a corso Rigola.

Il secondo lotto della bonifica interesserà l'area riquadrata in arancione

Il secondo lotto della bonifica interesserà l'area riquadrata in arancione

Con 3 milioni e 145 mila euro, provenienti dal ministero dell'Ambiente, Vercelli prepara il secondo lotto di bonifica dell'ex discarica Montefibre al rione Cervetto: interesserà la cosiddetta "zona delle villette" in fondo a via Locati da tempo monitorata e per la quale è già stato predisposto un piano di caratterizzazione.

«Si tratta di una cifra record per la città - ha detto lunedì pomeriggio l'assessore regionale all'Ambiente, Matteo Marnati, in città per fare il punto sul progetto con l'amministrazione comunale, provinciale e i consiglieri regionali Angelo Dago e Alessandro Stecco -: a Vercelli arriverà circa la metà dei sei milioni di euro che la Regione può destinare alla bonifica dei cosiddetti siti orfani, per i quali è diventato impossibile risalire a un proprietario. E questo grazie a un lavoro impegnativo e di squadra: i fondi non arrivano mai per caso; arrivano quando si lavora seriamente e insieme».

Del lungo percorso seguito per liberarsi della scomoda eredità di quello che fu il più importante insediamento industriale del dopoguerra ha parlato il sindaco, Andrea Corsaro, ricordando gli interventi di rimozione del terreno prima dell'argine di corso Rigola attuati nel corso del suo secondo mandato e, successivamente, dei monitoraggi realizzati. «Avevamo avviato il monitoraggio dell'area e suddiviso la bonifica in lotti - ha spiegato. Corsaro -. Sul primo lotto avevamo rimosso la terra inquinata, trasferendola in Germania per lo smaltimento. Ora la bonifica va avanti, per poter restituire quelle aree alla collettività».

tra il 2017 e il 2020, inoltre, sull'area limitrofa erano stati posizionati piezometri per verificare l'eventuale presenza di gas interstiziali ed effettuati campionamenti alla ricerca di metalli pesanti.

«Un percorso che - ha spiegato Marco Tanese, dirigente del settore Ambiente - sebbene abbia portato alla luce delle criticità per la presenza di idrocarburi e metalli pesanti, ha comunque evidenziato che non ci sono rischi per le falde».

I potenziali problemi per la salute, invece, sono collegati a dermatiti da contatto o ad avvelenamenti per ingestione del terreno (eventualità quest'ultima alquanto improbabile): sull'area, comunque, vige dal 2021 un'ordinanza che vieta scavi e coltivazione di ortaggi.

leggi anche: EX DISCARICA MONTEFIBRE: LE ORDINANZE

«L'area sulla quale interverremo è di circa 30.000 metri quadrati - ha spiegato l'assessore all'Ambiente, Patrizia Evangelisti -; per altri 13mila limitrofi ci sono già gli studi di caratterizzazione e un piano di bonifica inserito nei progetti del Pnrr». L'assessore ha anche assicurato che gli interventi saranno calibrati su misura per limitare i disagi ai residenti.

In attesa del piano di caratterizzazione, invece, è la zona degli orti, alla quale era comunque stata estesa, in via precauzionale, la medesima ordinanza emessa per l'area delle villette.

«In Piemonte ci sono 1.182 comuni - ha detto Marnati - e 829 siti con procedimenti di bonifica in corso, e 392 procedimenti appena conclusi. Ogni comune ha interventi da realizzare dunque. Per la Regione, l'Ambiente è prioritario anche in ragione delle ricadute sulla salute dei cittadini. Lo dimostriamo con i fatti, coinvolgendo tutti i livelli delle amministrazioni, Comune, Provincia e Regione: fare squadra porta al raggiungimento degli obiettivi».

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