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Attualità | 25 maggio 2021, 07:40

Metalli pesanti nel sottosuolo: stop agli orti nell'area ex Montefibre

Ordinanza di divieto di coltivazione e consumo degli ortaggi e di divieto di scavo nella zona delle villette di via Monsignor Locati

Metalli pesanti nel sottosuolo: stop agli orti nell'area ex Montefibre

Divieto di utilizzare l'area del lungo Sesia di corso Rigola come orto, frutteto o pollaio e divieto di scavare nel sottosuolo nella zona delle villette di via Monsignor Locati. A stabilirlo sono due ordinanze del sindaco, Andrea Corsaro, adottate a scopo precauzionale dal Comune a seguito della recente conferenza dei servizi dedicata all'analisi del rischio ambientale e sanitario dell'area censita come ex discarica Montefibre. L'area, già in passato oggetto di una prima bonifica e poi controllata, dal 2018 attraverso campionamenti del suolo e rilievi dei gas, è quella che si trova in fondo a via Monsignor Locati.

Nella zona erano state fatte campagne di monitoraggio delle acque di falda tra il 2017 e il 2019; una campagne di monitoraggio dei gas interstiziali tra il 2018 e il 2019 e indagini su suolo superficiale all’interno di aree pubbliche e private tra il 2018 e il 2020. Ora arrivano le ordinanze, dopo che gli esiti di tale caratterizzazione sono stati sottoposti alla valutazione degli Enti competenti e sono stati depositati l’analisi di rischio per le aree limitrofe alla ex discarica Montefibre e l’analisi di rischio per la zona Orti, destinata a fornire indicazioni preliminari in merito all’eventuale presenza di rischi in tale area, non indagata negli studi precedenti. 

Per quanto riguarda la zona delle villette, Arpa ha ritenuto validabili i dati utilizzati e approvabile l’analisi di rischio, mentre per la zona degli orti i campionamenti sono stati molto limitati e pertanto non sufficienti a definire la caratterizzazione del suolo superficiale in quell’area. «Sussiste una contaminazione da metalli (Antimonio, Arsenico, Mercurio e Piombo), alcuni IPA, PCB e dicloropropano (1,2) per quanto riguarda il suolo superficiale e ritiene che sia da prendere in considerazione anche un potenziale rischio da inalazione per sostanze provenienti dal sottosuolo».

Per questo l'Agenzia regionale per la protezione ambientale ha suggerito di proseguire con il monitoraggio dei soli gas, valutando anche di indagare non solo i punti di prelievo già presenti nell’area, ma anche altri possibili percorsi preferenziali, quali locali interrati, garage. In parallelo, inoltre, vengono adottate misure di divieto precauzionale per evitare possibili danni alla salute dei fruitori delle aree.

Nella Zona E, quella delle villette tra corso Rigola e via Monsignor Locati relativamente alle aree verdi viene disposto il divieto di scavo nel sottosuolo. «Nel caso ciò fosse necessario - si legge nell'ordinanza - il materiale asportato dovrà essere smaltito presso idonee discariche e il materiale utilizzato per il riempimento dovrà essere chimicamente conforme alla destinazione d’uso secondo quanto previsto dalla normative vigente».

L'atto comunale dispone inoltre il divieto di utilizzo delle aree a verde (orti/giardini); il divieto di utilizzo delle aree a verde come orti per la coltivazione di frutta e verdura destinata al consumo umano o alimentare di animali di allevamento di polli o tacchini le cui carni o prodotti potrebbero rientrare nel ciclo alimentare umano; il divieto di consumo di frutta e verdura raccolta nelle aree, così come di carni o uova di animali allevati nella Zona E; e, sebbene in tale zona non siano censiti pozzi privati, si vieta comunque l’utilizzo di acqua eventualmente emunta da pozzi presenti nella Zona E per scopi irrigui.

Misure precauzionali stringenti anche nel caso di interventi di manutenzione sul sedime di via Monsignor Locati.

L'ordinanza viene estesa a tutta la zona degli orti: cioè alla parte compresa tra corso Rigola e l'argine della Sesia che, da Piemonte Sport e fino alla parte retrostante via Monsignor Locati è pressoché interamente occupata da orti abusivi. Anche in quest'area è fatto divieto di coltivare e consumare ortaggi o frutta, allevare pollame e consumare carne o uova. 

In parallelo, intanto, il 5 maggio è stato svolto un incontro in Regione sulla concreta possibilità di accedere a finanziamenti regionali ed europei dedicati alla bonifica di siti inquinati. Gli interventi sulla ex Discarica e sulle Aree Limitrofe sono entrambi stati candidati a tali finanziamenti. Il Comune si è attivato in questo senso per reperire le risorse necessarie, che nel 2012 erano state stimate a oltre 3 milioni di euro per ciascun intervento, ma la progettazione andrà necessariamente rivista, redigendo un progetto esecutivo effettivamente cantierabile.

redaz

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