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Cronaca | 03 ottobre 2022, 07:21

Rissa e rapina all'ex Montefibre: due giovani rischiano 5 anni ciascuno

Avrebbero sottratto catenina e cellulare a un ragazzo. Loro negano. Un video potrebbe chiarire la dinamica dei fatti.

Rissa e rapina all'ex Montefibre: due giovani rischiano 5 anni ciascuno

Cinque anni e un mese ciascuno. E' quanto rischiano due giovani, rispettivamente 26 e 23 anni, finiti a processo con le accuse di rapina e lesioni dopo un'aggressione davanti a un locale dell'area ex Montefibre.

La vicenda risale al settembre 2019 ed è arrivata in questi giorni in aula: davanti al collegio presieduto dal giudice Paolo De Maria sono comparsi uno degli imputati - detenuto per altra causa e rappresentato dal legale Mattia Landoni - e la parte offesa, accompagnato dai carabinieri dopo che non aveva risposto alle precedenti convocazioni. L'altro imputato, rappresentato dal legale Marco Materi, non è invece comparso.

Al collegio, la vittima ha raccontato i ricordi relativi all'aggressione, avvenuta intorno alle 3,30 di notte: «Stavo tornano verso la mia auto - ha detto - quando ho incrociato un gruppo di giovani che non conoscevo. Tra loro una ragazza, con la quale mi sono messo a parlare. All'improvviso sono stato aggredito alle spalle, da un ragazzo che non conoscevo.  Siamo finiti a terra e sono stato colpito da diversi calci. Alla fine ho rimediato anche un morso al volto ma intanto erano intervenuti i soccorsi e sono poi stato medicato in ospedale. Dopo l'aggressione non avevo più la catenina che mi era stata strappata, il cellulare e le chiavi dell'auto dei miei genitori».

In aula il giovane ha riconosciuto l'imputato come uno degli aggressori, ribadendo la sua ricostruzione dei fatti anche a fronte di svariate contestazioni da parte dei legali che hanno evidenziato discrepanze tra quanto dichiarato all'epoca alla Polizia e quanto sostenuto durante la deposizione.

Diversa anche la ricostruzione dell'imputato che, negando le accuse di rapina, ha detto che la rissa sarebbe nata dopo che la vittima, nel corso della serata, aveva più volte importunato una ragazza, all'epoca fidanzata dell'altro giovane finito a giudizio. Il giovane ha ammesso che, all'epoca dei fatti, era un consumatore di cocaina ma anche sostenuto che la controparte fosse ubriaca durante la lite. «E' stato lui a picchiare per primo», ha aggiunto.

Sia i legali che il pubblici ministero, nelle rispettive discussioni, si sono poi richiamati ai contenuti di un video, estratto dal sistema di sorveglianza di uno dei locali della zona. Ciascuna parte ha sostenuto che le immagini sarebbero chiarificatrici della dinamica dei fatti. Ciò nonostante, per l'accusa i due imputati sarebbero colpevoli, mentre per le difese sarebbero da assolvere: «Non si vede mai nessuno strappare la catenina o sottrarre qualcosa alla vittima», hanno detto gli avvocati.

La decisione del collegio è attesa nelle prossime settimane.

 

redaz

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