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Arte e Cultura | 20 giugno 2022, 09:16

"Vieni a salutare il conte senza testa": al museo Leone pomeriggio dedicato a Cavour

La grande statua acefala è in partenza per Santena e la struttura che l'ha ospitata negli ultimi 12 anni rende il dovuto omaggio

"Vieni a salutare il conte senza testa": al museo Leone pomeriggio dedicato a Cavour

Il Museo Leone saluta la statua di Cavour, in partenza per Santena con un evento in programma domenica 26 giugno dalle 15 alle 18: il grande gesso, senza testa, di Camillo Cavour, proveniente dalla tenuta di Leri, è custodito dal 2010 in una teca nella Sala Romana del museo di via Verdi.

    L’iniziativa, dal titolo “Ciao Cavour. Vieni a salutare il conte senza testa”, prevede l’apertura gratuita del Museo per tutto il pomeriggio allo scopo di permettere agli amici del Leone di ammirare, salutare, fotografare la grande statua di gesso prima della sua imminente partenza per il Castello Cavour di Santena, dove sarà custodita in deposito per il prossimo triennio.

    La statua, dell’altezza di 3,10 metri e del peso stimato di 600 chili è il bozzetto a dimensione naturale del marmo che ritrae il grande statista collocato al centro di piazza Cavour a Vercelli, opera dello scultore Ercole Villa (1827 – 1909). 

    Di proprietà del comune di Trino, il gesso, che fino al 2010 si trovava presso la tenuta di Leri Cavour, fu trasportato al Museo Leone in previsione della grande mostra “Gli eroi Ritrovati. Vercelli e i vercellesi che fecero l’Italia” che celebrò, nel 2011, il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e allo scopo di impedirne l’ulteriore deterioramento e garantire la salvaguardia di un’opera già gravemente danneggiata da evidenti atti vandalici. 

    “Il conte senza testa”, la cui partenza permetterà al salone romano del Museo Leone, uno dei suoi luoghi simbolo, di riacquistare il suo originario aspetto, così come Vittorio Viale e Augusto Cavallari Murat lo concepirono nel 1939, è stato comunque in questi lunghi dodici anni un punto di riferimento per tutti i visitatori e soprattutto per le numerose scolaresche in visita al museo Leone, sempre curiose di conoscere la storia di quello strano ospite e la sorte della sua testa.

    Nell’accogliere e custodire per ben dodici anni la statua di Cavour, il Museo Leone ha mantenuto fede alla sua missione statutaria e portato avanti con dedizione la sua missione di conservazione salvaguardia e promozione delle memorie del territorio. 

    Una storia che verrà raccontata assieme a quella del rapporto tra il grande statista e il suo omonimo Camillo Leone, domenica 26 giugno alle ore 18 a conclusione della giornata, nel corso di una breve conferenza di chiusura a cura di Luca Brusotto, Conservatore del Museo Leone, dal titolo “Camillo Contro Camillo: la figura del conte di Cavour nelle Memorie del notaio Leone” che si terrà presso il cortile di casa Alciati, introdotta da brevi interventi di Gianni Mentigazzi presidente del Museo di via Verdi e dell’architetto Mario Bona che nel 2010 si incaricò del trasporto della statua dalla tenuta di Leri al Museo Leone.

    L’ingresso alla conferenza è libero e non necessita di prenotazione.

redaz

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