“Il Preside Rodolfo Rizzo avrebbe fatto bene a continuare ad occuparsi della gestione delle sue scuole, evitando di lanciarsi in campagne politiche che non gli competono.
Il nervosismo palpabile con cui il Dirigente dell'Istituto Ferraris ha reagito ad una lecita interrogazione parlamentare è quasi inspiegabile: invece di cimentarsi in un utilizzo poco elegante di chat whatsapp per fare esternazioni politiche e poi di chiedere aiuto a terzi, perché non si è reso subito disponibile risolvere la questione?
Ha preferito il “soccorso rosso” del PD, della CGIL e di una parte del suo personale, che cercando di smentire ha confermato ed anzi aggravato la notizia: stupisce, infatti, che in un Istituto Comprensivo così rinomato e ampio non vi siano spazi disponibili alternativi a quello, ormai famoso della foto in questione, nemmeno per lo svolgimento dei colloqui on-line tra genitori ed insegnanti (cosa che hanno dichiarato pubblicamente alcuni membri del personale scolastico)
Al di là di questo, sono allibito dai sindacalisti e dai docenti che predicano instancabilmente i valori dell'uguaglianza, dell'inclusione e della tolleranza, ma poi non alzano un dito davanti a colleghi privati del diritto al lavoro, privati dello stipendio, privati delle loro mansioni, privati delle loro cattedre, privati della dignità lavorativa: da che strana forma di strabismo intellettuale sono affetti? È inutile che cerchino di mettere la testa sotto la sabbia difendendo l'indifendibile: il tema è che a Vercelli, come in tutta Italia (il caso della Ferraris è uno su migliaia, come ampiamente testimoniato da numerosi servizi giornalistici), è in atto una deliberata discriminazione contro le persone non "vaccinate" che non ha ragioni scientifiche né logiche.
Proprio il mondo della scuola dovrebbe reagire per primo davanti a questo schifo ed invece alza le spalle e afferma che le regole sono regole. Sì, anche in altri periodi storici in nome del rispetto acritico delle regole si sono tollerati atti gravissimi: se lo ricordino questi docenti quando spiegano la storia ai loro alunni e cerchino di non arrossire, se ci riescono.
Dulcis in fundo, l’immancabile interrogazione del PD vercellese al Sindaco in relazione alle mie dichiarazioni: invece di difendere i lavoratori ingiustamente discriminati il PD difende il sistema che li discrimina e nel dubbio attacca il “cattivissimo” Pozzolo, siamo alle comiche finali di una sinistra che difende il potere e dimentica gli emarginati.
Mentre il PD vercellese si occupa di attaccare Fratelli d’Italia, l’on. Delmastro e il sottoscritto il caso relativo all’Istituto Ferraris è stato riportato e attenzionato da quotidiani nazionali (certo non sospetti di simpatie di destra, vedesi "Il Fatto Quotidiano" di oggi) e sarà valutato anche in sede parlamentare: mentre la sinistra radical-chic e salottiera fa ideologia, Fratelli d’Italia denuncia le ingiustizie.”
Emanuele Pozzolo
“Il Preside dell’Istituto Ferrraris ha inventato un nuovo genere di comunicazione: la smentita confermante!
L’unica cosa che non è stata smentita è che la foto allegata sia effettivamente il luogo ove sono stati indirizzati gli insegnanti non vaccinati.
Il Preside è disturbato dalla iperbole per cui sarebbero stati “confinati” come “roditori”.
Se ne faccia una ragione.
Io sono, in termini molto più preoccupanti, indignato per la realtà: il luogo prescelto non è consono alla figura di insegnante.
La realtà è che gli insegnanti non possono essere “accomodati” (per usare un termine che non disturberà il formale preside) in luoghi angusti e non areati.
La realtà, in questo caso, ha comunque superato fantasia e iperbole.
Ho indicato un problema al Preside che finge di vedere il dito e non la luna.
Se il problema fosse risolto, sarò felice.
Se il problema non fosse risolto, insisterò in tutte le sedi competenti, anche allegando la risposta stampa del Preside che conferma che quello è il luogo indegno ove ha deciso di “accomodare” gli insegnanti non vaccinati.”
On. Andrea Delmastro














