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Attualità | 06 dicembre 2021, 09:45

Pnrr sanità: nuova vita per l'ospedale di Gattinara. Investimenti su Vercelli, Santhià, Serravalle e Varallo

La Regione scommette sul potenziamento della rete di medicina territoriale. I piani per il territorio vercellese e valsesiano

Pnrr sanità: nuova vita per l'ospedale di Gattinara. Investimenti su Vercelli, Santhià, Serravalle e Varallo

La Regione Piemonte guarda al Pnrr Sanitario per ricostruire una rete di medicina territoriale efficiente, fatta una rete case e ospedali di comunità e centrali operative.
«Con il Pnrr Sanità del Piemonte la medicina territoriale - commenta Alessandro Stecco, presidente leghista della commissione Sanità del Consiglio regionale - avrà una forte iniezione in termini di fondi per strutture operative nevralgiche come le Centrali Operative Territoriali, con ruolo di coordinamento, le Case di Comunità, con ruolo di luogo di prossimità dove avere servizi all'utenza, gli Ospedali di Comunità per le degenze di pazienti meno complessi. Al netto di eventuali e ulteriori tagli da parte del ministero al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Piemontese dell’area sanità, la sanità vercellese vede una programmazione regionale che porterà a implementare ex novo due Centrali Operative Territoriali, in Valsesia a Serravalle e a Vercelli nell'ex Sede del Distretto di via Crosa, potenziare trasformandole in Case di Comunità le Case della Salute di Santhià e Varallo, potenziare le cure intermedie della provincia posizionando a Gattinara un ospedale di Comunità; le restanti strutture esistenti non destinatarie di fondi Pnrr per ristrutturazione comunque rimarranno operative».

«La novità principale - prosegue Stecco - sta in primis nelle due centrali operative territoriali e nel ritorno dell'ospedale di territorio come quello che una volta si chiamava Country Hospital, atte a garantire e coordinare la presa in carico dei pazienti, intercettando i loro bisogni di cure e di assistenza, facendo da cerniera e assicurando la continuità tra ospedale e territorio».

Investimenti importanti, quelli inseriti nel piano regionale, anche secondo l'altro consigliere regionale vercellese, Angelo Dago.

«Per il territorio e per la città di Vercelli - interviene iDago - le Cot, le future case di comunità, oltre che l'ospedale di comunità, rinforzeranno una medicina territoriale abbandonata negli ultimi 10 anni. Una rivoluzione copernicana che rimodula un modello troppo ospedalocentrico».

A beneficiare di questo cambio di paradigma saranno in particolare i pazienti con malattie croniche, ai quali verrà garantita una maggiore e migliore presa in carico e, in futuro, anche parte dell'assistenza oncologica potrebbe passare da questo rinforzo sanitario del territorio.

Al piano di rimodulazione territoriale dei servizi sanitari del Piemonte e di Vercelli credono anche Eraldo Botta, presidente della Provincia di Vercelli, e Paolo Tiramani, deputato eletto nelle file della Lega nel collegio vercellese.
«L’assistenza medica sul territorio è stata la più grande falla dei servizi alla salute in Italia - commentano Botta e Tiramani -, il Covid ha portato i cittadini a pagare gli errori di una politica sanitaria miope e accentrata. Il vercellese e la Valsesia meritano questo cambio di logica, che gli amministratori locali a tutti i livelli si stanno impegnando a realizzare. La programmazione della Direzione Sanità e dell’Assessorato sarà al più presto presentata all'assemblea dei sindaci appena dal Ministero daranno conferma sui fondi realmente a disposizione. Le migliori cure nella struttura di prossimità al paziente non saranno più uno slogan ma si apprestano a diventare realtà».

redaz

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