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Cronaca | 23 aprile 2021, 11:15

Sap: «Già fuori l'uomo che ha seminato il panico in corso Prestinari. In meno di un mese denunciato 4 volte»

Dura presa di posizione del sindacato: «E' un irregolare che ha dato molti problemi. Quando verrà espulso?»

Sap: «Già fuori l'uomo che ha seminato il panico in corso Prestinari. In meno di un mese denunciato 4 volte»

Riceviamo e pubblichiamo.

Proprio nella giornata di ieri commentavamo l’episodio del soggetto arrestato dai nostri colleghi a seguito della follia avvenuta a Vercelli in corso Prestinari (aggressione, resistenza e coltello). Sapete come è andata a finire? Ieri lo stesso soggetto, a cui è stato convalidato l’arresto, dopo l’udienza per direttissima è uscito dal carcere (dopo solo 1 notte). Dovrà sottoporsi agli obblighi di firma (sempre che non si dia alla follia nuovamente).

Intanto veniamo a scoprire che lo stesso soggetto era già stato denunciato più volte (4 sicuramente) in poche settimane: circa un mese fa a seguito di un intervento presso un supermercato cittadino per “lesioni e resistenza a pubblico ufficiale” costringendo gli operatori a ricorrere alle cure del pronto soccorso riportando alcuni giorni di prognosi, sempre in quei giorni dai Carabinieri “per minacce e porto di oggetti atti ad offendere”, in un'altra occasione per “interruzione di pubblico servizio” (aveva bloccato un binario della stazione urlando frasi sconnesse); infine un paio di settimane fa presso la stazione di Vercelli in quanto in possesso di un coltello.

Inoltre chiediamo quando lo stesso soggetto, venga espulso o trovata una soluzione definitiva alla sua reticenza e follia? Da quando è in Italia, dal 2017, ha collezionato varie denunce e arresti. Servono adeguate garanzie funzionali, le norme sono inadeguate e quindi servono norme più severe per chi usa violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e soprattutto tutele legali per gli operatori.

Riteniamo che si debba tutelare non solo l’incolumità dei cittadini inermi, ma anche l’incolumità degli operatori di Polizia. Il delinquente sa che se commette uno di questi reati non va in galera e per questo nel tempo è venuta meno l’autorevolezza di chi veste una divisa. Parole poche, fatti tanti e le aggressioni contro le forze del’ ordine continuano nel silenzio più assordante, questo è grave e inaccettabile!

Chiudiamo ricordando che i numeri delle aggressioni sono importanti e sono ormai noti a tutti e ormai non possiamo più nasconderci. C'è un paradosso tutto italiano: autorizzi il poliziotto o il carabiniere a portare un'arma e fai fatica a dargli un taser.

Claudio Castelli e Domingo Miano, segretario e segretario aggiunto Sap

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