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Attualità | 27 settembre 2020, 19:19

Un nome per il Pisu: "Si chiamerà Piazza Antico Ospedale"

Il sindaco Andrea Corsaro annuncia la sua proposta alla commissione Toponomastica. Da ottobre al via i lavori di ristrutturazione della Manica delle Donne

Un nome per il Pisu: "Si chiamerà Piazza Antico Ospedale"

Piazza Antico Ospedale: è questa la proposta che il sindaco Andrea Corsaro farà alla commissione Toponomastica del Comune per dare finalmente un nome all'area recuperata da ormai quasi cinque anni nella zona che i vercellesi continuano a chiamare "Parcheggione" o "Pisu".

Lo annuncia il sindaco stesso, aprendo la conferenza del professor Alessandro Barbero sui "Segreti della Vercelli medioevale" e anticipando anche altre novità.

La più importante è il nuovo intervento che interesserà a breve la Manica delle Donne (riaperta per la conferenza di Barbero, appunto): "A ottobre verrà consegnato il cantiere per la realizzazione della nuova biblioteca integrata tra Comune e Università - dice il sindaco - sarà uno spazio in cui passato, presente e futuro si incontreranno. Ci saranno i volumi antichi, gli incunaboli, le cinquecentine, i fondi storici. Ma ci sarà anche lo spazio per i volumi di oggi e per quelli che verranno donati in futuro. Perché una biblioteca dev'essere uno spazio che conserva il passato e guarda al futuro e la nostra permetterà anche di integrare le conoscenze librarie con il sapere di internet".

Le straordinarie vestigia dell'antico ospedale torneranno dunque a popolarsi di persone, di studiosi, di vita, dopo un oblio e una decadenza durati quasi 60 anni. 

"I lavori dureranno più di 400 giorni - spiega Corsaro - quindi questo spazio tornerà a essere chiuso a lungo per andare incontro alla sua nuova vita. E il progetto di recupero di quest'area così centrale della città, partito nel lontano 2011 e considerato uno dei più riusciti di tutto il Piemonte, farà un ulteriore passo avanti".

E, nel frattempo, i vercellesi ma anche i turisti, potranno godere di una nuova mostra, dedicata alla Vercelli medioevale: prenderà il via a fine ottobre e segnerà la riapertura di Arca, ma anche di altre importanti luoghi della città.

"Dopo mesi così duri come quelli che abbiamo passato e che non ci siamo ancora lasciati alle spalle, riaprire un luogo simbolico come Arca, che in passato ha ospitato mostre di valenza europea è per noi un segno importante della voglia di ripartire", è l'auspicio del sindaco.

redaz

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