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Cronaca | 08 aprile 2020, 09:43

"Operazione sicurezza" tra gli anziani in coda alle Poste

Carabinieri: controlli rafforzati nei giorni del pagamento delle pensioni e distribuzione di volantini e consigli anti-truffa

"Operazione sicurezza" tra gli anziani in coda alle Poste

Controlli rafforzati e attività di prevenzione, da parte dell'Arma, nelle vicinanze di uffici postali per garantire la sicurezza delle persone anziane che, a scaglioni, hanno ritirato la pensione e per svolgere con loro attività di prevenzione anti truffa.

Le persone anziane sono quelle maggiormente abituate a gestire le proprie finanze, effettuando acquisti con pagamenti in contanti. Esposti maggiormente al rischio di essere obiettivi di criminali senza scrupoli e senza dignità, nella particolare congiuntura, potrebbero vedere questo pericolo acuirsi per la necessità di effettuare code all’esterno degli uffici postali, per ritirare la pensione, o per la comprensibile sensibilità ai rischi connessi alla pandemia che potrebbe renderli facili prede di soggetti che, paventando rischi mortali, piuttosto che prodigiose misure di protezione, cerchino di accedere alle abitazioni delle vittime per impadronirsi di denari e gioielli.

Alla notizia che Poste Italiane, per rispettare il divieto di assembramento imposto dalla legge, ha razionalmente previsto la calendarizzazione dell’erogazione delle pensioni, i Carabinieri di Vercelli, come in molte altre province, si sono attivati per garantire una maggiore sicurezza ai pensionati, intensificando l’azione di controllo, in particolare nei pressi degli uffici postali, negli orari di apertura al pubblico, così da scongiurare che ladri o truffatori si ponessero in agguato pronti a colpire, magari, appena riscossa la pensione da parte della malcapitata vittima.

Per tutta la settimana trascorsa in prossimità di tutti gli uffici postali, le 20 Stazioni dei Carabinieri, contestualmente all’azione di monitoraggio del territorio per imporre il salvifico isolamento sociale, hanno assicurato la tutela delle persone a minorata difesa.

La consapevolezza che in un momento di così grande confusione il rischio non sia solo quello di un’aggressione violenta, ma anche quello di un raggiro delle vittime con comunicazioni di varia natura ha suggerito ai militari dell’Arma di ottimizzare il servizio, sensibilizzando le persone in coda sui rischi di essere truffate. Nell’occasione è stato consegnato l’opuscolo per la prevenzione delle truffe già realizzato del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli in collaborazione con il Liceo Artistico Alciati. All’interno è stato però anche inserito un volantino, elaborato apposta per l’emergenza pandemica. Bisogna essere tutti consapevoli del pericolo e diffidare di comunicazioni affisse in maniera anonima ai portoni che sovente hanno solo lo scopo di accreditare il passaggio di persone pronte a spacciarsi, di volta in volta, per operatori delle forze di polizia che controllano i residenti, piuttosto che medici o infermieri che verificano lo stato del contagio o la disinfezione delle abitazioni.

“Non ti conosco, non apro e chiamo i Carabinieri”: una procedura da adottare sempre, che mette al sicuro da malintenzionati. "Nessuno si preoccupi, di fare segnalazioni inutili; nessuna segnalazione è inutile e difendere il cittadino resta l’obiettivo principale dell’Arma dei Carabinieri", concludono dal comando provinciale.

redaz

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