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Cronaca | 01 giugno 2018, 16:31

Bottino da 50mila euro per la banda dei sinti: ecco come fregavano le anziane vittime

TRE PERSONE SONO STATE ARRESTATE: AVEVANO COLPITO ANCHE A VERCELLI

Bottino da 50mila euro per la banda dei sinti: ecco come fregavano le anziane vittime

I colpi, avvenuti a Domodossola, Biella e Vercelli, hanno ‘’reso’’ alla banda un bottino di 50 mila euro. I presunti autori, tre italiani di etnia ‘’Sinti’, sono ora in carcere perché i carabinieri del comando provincia di Verbania li hanno arrestati al termine di un’indagine durata alcuni mesi. E’ il risultato dell’operazione ’’Sedici’’, dal nome dell’auto usata dai tre, una Fiat Sedici, appunto.

Si tratta di persone residenti nell’Astigiano: C.G. di 34 anni, l’autista della Fiat, di L.E. una ragazza di 23 anni e di suo padre D.D. di 47 anni , residenti della provincia di Asti. Da dove si spostavano per compiere furti in più regioni.

Sono stati identificati partendo dalle immagini di un loro ‘colpo’ commesso il 19 ottobre 2017 a Domodossola, dove s’erano introdotti nell’alloggio di un'anziana. L'indagine dei carabinieri, coordinati dal capitano Stefano Covolo, è partita dalle immagini della zona dove avevano compiuto il furto. Le telecamere di un privata avevano ripreso alcune auto in transito: una di queste era la Fiat dei presunti ladri. Con un lavoro certosino i militari sono risaliti ad altre immagini che riprendevano la stessa auto a Vercelli (sempre nell'ottobre 2017) e Biella (a dicembre),dove altre due donne anziane erano state derubate.

Il trucco usato era sempre lo stesso. L’uomo e sua figlia si introducevano negli appartamenti adducendo delle scuse. ‘’Agganciavano’’ le vittime in strada e poi salivano da loro, la ragazza spacciandosi per dipendente dell’acquedotto e il padre per un commissario o un carabiniere, tanto da presentare anche un tesserino falso dell’Arma.

La refurtiva non è stata  ritrovata ma i tre sono ora in carcere per furto aggravato in concorso.

dal nostro corrispondente a Verbania

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