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Attualità | 13 maggio 2016, 10:20

L'Università torna al Sant'Andrea: primi corsi a partire da settembre

FIRMATO IL PROTOCOLLO TRA COMUNE, ASL E UPO: TUTTO IL PROGETTO ANDRA' A REGIME ENTRO CINQUE ANNI

La sottoscrizione dell'accordo tra Comune, Asl e Università

La sottoscrizione dell'accordo tra Comune, Asl e Università

L'università torna al Sant'Andrea. E' stata firmata ieri la convenzione tra Comune, Ateneo e Asl che, nel giro di cinque anni, prevede l'arrivo di importanti corsi e master di scienze infermieristiche.

Già questa estate, per “propagazione” da Novara arriveranno 50-75 studenti e specializzandi. In autunno partirà un Master di primo livello in Analisi decentrate, sanità territoriale e percorsi diagnostici assistenziali. Saranno successivamente attivati, orientativamente a partire dall’anno accademico 2017-18, un corso di laurea triennale delle professioni sanitarie (50-75 studenti); un master di primo livello in Infermieristica di famiglia e di comunità; un corso di laurea specialistica in Scienze infermieristiche (30 studenti). Anche gli studenti di Infermieristica, di Fisioterapia e di Medicina e Chirurgia delle altre sedi potranno frequentare i reparti di degenza dell’ospedale Sant'Andrea e le strutture ambulatoriali di Medicina generale. Le attività formative accompagneranno la riqualificazione e la riorganizzazionedelle attività sanitarie ospedaliere e territoriali oggetto del riordino già in corso econsentiranno di sperimentare nuovi modelli organizzativi e di cura.

"È l’avvio di un importante percorso che durerà circa cinque anni e che si connota per la sua capacità di sostenere i livellio ccupazionali e per la generazione di importanti valori economici - spiegano i promotori dell'iniziativa -. Nell’ambito del piano sanitario regionale e della rete ospedaliera piemontese Vercelli è stata identificata come sede di presidio ospedaliero spoke, cioè sede di attività assistenziali rilevanti ma non di tipo ultraspecialistico. La vicinanza con Novara, dove è ubicata la Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale, pone Vercelli in posizione privilegiata per lo sviluppo di attività formative in ambito infermieristico, proiettate verso lo sviluppo di forme assistenziali innovative in ambito ospedaliero e territorialmente integrate".

Il Comune di Vercelli considera molto positivamente questo accordo in relazione alla rilevanza che esso ha direttamente e indirettamente per i servizi sanitari del capoluogo e del territorio circostante. "L’attenzione per la professionalità infermieristica non può che portare notevole contributo al servizio di assistenza domiciliare quanto mai rilevante nell’ambito della moderna gestione della sanità" si legge in una nota. L’ASL VC, che già nel proprio atto aziendale ha declinato come qualificante la collaborazione con le istituzioni accademiche, dal canto suo, sta predisponendo la stesura di un piano finanziario e di investimenti di fondi propri per il rilancio del presidio ospedaliero, rendendosi nel contempo disponibile ad accogliere e reinvestire nel progetto quanto altri enti opportunamente coinvolti, metteranno a disposizione.

Il piano di investimenti sarà accompagnato dal conseguente programma delle opere di ristrutturazione, che viene rimodulato peraccompagnare il percorso di riordino del presidio ospedaliero e di accoglienzadella formazione prevista dal protocollo di intesa. Le attività sanitarie oggetto di convenzionamento con l’Università del Piemonte Orientale saranno: Anatomia Patologica, Pneumologia, Recupero e riabilitazionefunzionale (fisioterapia), Odontostomatologia,Epidemiologia/Igiene/Organizzazione Sanitaria.

redaz

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