A un anno esatto dal suo arrivo all'Asl Vercelli, Giuseppe di Bartolo lascia l'incarico di direttore amministrativo dell'azienda sanitaria. Di Bartolo era arrivato a Vercelli dopo una ventennale carriera alla Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e pr lui, già nei mesi scorsi, si erano aperte ulteriori possibilità in altre strutture sanitarie. Per l'Asl Vercelli si prepara un nuovo avvicendamento in un quadro generale che, negli ultimi mesi, ha visto un rilevante numero di addetti lasciare il proprio incarico. Medici e infermieri, personale amministrativo: un turnover significativo - per un'azienda tutto sommato piccola com'è quella di Vercelli - che non ha mancato di alimentare polemiche. A parlare di «un clima lavorativo viene sistematicamente avvelenato da incompressioni, pressioni di ogni genere» è il Pd Vercelli Valsesia intervenuto, nei giorni scorsi, sui social con una nota in cui attacca frontalmente la dirigenza aziendale. «Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un'azienda sanitaria locale che si sta svuotando di competenze, un personale residuo stremato e un servizio ai cittadini che rischia il collasso», si legge nella nota della segreteria provinciale.
A sostituire di Bartolo sarà Claudia Cazzola, attualmente direttore del personale dell’Asl di Asti, «professionista di elevata competenza e di esperienza che nel corso della sua carriera ha maturato competenze consolidate nella direzione di strutture complesse, nella gestione del personale, degli affari legali e amministrativi e nel coordinamento di importanti processi organizzativi in ambito sanitario», si legge in una nota dell'Asl in cui il direttore generale Marco Ricci esprime «il più sincero ringraziamento per il lavoro svolto all’interno della nostra ASL in questo ultimo anno. Accanto alle qualità tecniche e manageriali, abbiamo potuto apprezzare le sue doti umane, la disponibilità all’ascolto, l’equilibrio e la capacità di collaborazione. Caratteristiche, queste, che unite alla sua esperienza, lo rendono pienamente meritevole del prestigioso incarico che andrà a ricoprire presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Gli rivolgo i migliori auguri per questo importante percorso professionale e personale, con l’auspicio che il suo nuovo ruolo possa rappresentare anche un’opportunità per sviluppare future collaborazioni e sinergie tra la nostra ASL e l’IRCCS milanese, nell’interesse della ricerca, dell’innovazione e della crescita dei servizi offerti ai cittadini».















