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Attualità | 22 giugno 2026, 13:38

Assistere al film “The Sea” è un atto politico contro la mancanza di volontà di condannare il genocidio in corso a Gaza.

Venerdì 26 giugno, oratorio San Giuseppe, ore 21, ingresso libero

Assistere al film “The Sea” è un atto politico contro la mancanza di volontà di condannare il genocidio in corso a Gaza.

Il film "The Sea", diretto dal registra israeliano Shai Carmeli-Pollak e
distribuito da Mescalito Film, uscito il 6 maggio 2026 in contemporanea in
oltre 100 sale italiane, è diventando subito un "caso" cinematografico
arrivando al terzo posto nella classifica incassi e motivo per cui le date sono
state progressivamente incrementate, visto il gande interesse di pubblico
suscitato.
Il protagonista è Khaled, un ragazzo dodicenne di Ramallah, nei territori
occupati della Cisgiordania, che desidera raggiungere il mare, distante
appena un’ora di strada, ma viene respinto al checkpoint.
Khaled, spinto dal desiderio semplice e potentissimo di un bambino di vedere
il mare per la prima volta, decide allora di allontanarsi da casa e tentare di
eludere il blocco. La piccola odissea di Khaled nella sua estrema semplicità,
rappresenta quell’infrangersi dei sogni coltivati e il loro mutarsi in dramma.
È un film che non “spiega” il conflitto: lo fa sentire, mettendo lo spettatore
davanti a ciò che spesso resta fuori campo: l’infanzia, la dignità, la paura, la
distanza tra normalità e realtà.
La pellicola, mostra la realtà quotidiana dell’occupazione attraverso gli occhi
di un bambino.
La forza del film sta anche in questo cortocircuito: la “normalità” di una
grande città – lavoro, traffico, spiagge, routine – può scorrere come se nulla
fosse, mentre a pochissimi chilometri di distanza la vita è scandita

da permessi, posti di blocco, attese interminabili e dal timore costante di
essere fermati. È vicinanza geografica, non vicinanza di diritti. The Sea rende
visibile questa frattura con un gesto cinematografico chiarissimo: trasforma
un tragitto breve in un’odissea e un desiderio innocente in una prova di
sopravvivenza, ricordandoci che ciò che per alcuni è banale, andare al mare,
per altri può diventare un rischio reale.
Un viaggio che diventa anche una riflessione profonda sulla dignità,
sull’infanzia e sulla libertà di movimento negata, quanto l’occupazione dilata
le distanze e trasforma il desiderio di un bambino in un reato.
Aver ottenuto il riconoscimento del premio Ophir (Premio dell’Accademia del
cinema e della televisione israeliana), ha automaticamente candidato la
pellicola a rappresentare Israele agli Oscar 2026, provocando chiaramente
una avversa reazione da parte dal governo israeliano.
Nella serata del 9 giugno, inoltre, il film, è stato proiettato anche al
Parlamento europeo: “il film che il governo israeliano non vuole che tu veda”,
recita la locandina del film.
Assistere alla proiezione del film “The Sea” diventa un atto politico di fronte al
silenzio delle istituzioni e alla mancanza di volontà dell’Europa e in particolare
dell’Italia, di condannare la violazione dei diritti umani e il genocidio in corso a
Gaza.
Il film sarà in visione a Vercelli

Venerdì 25 GIUGNO 2026

ore 21:00

Oratorio di San Giuseppe - Via L. B. Alberti, 3
Parrocchia di S. Giuseppe - Rione Cervetto – Vercelli

La serata è organizzata da:
INSIEME PER GAZA VERCELLI
ANPI
AMNESTY INTERNATIONAL
CIGL
MEIC
PAX CHRISTI

INGRESSO LIBERO

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