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Attualità | 12 gennaio 2026, 22:28

Valsesia e Vercellese piangono Sandro Orsi

Il Comune di Varallo rende omaggio all'impegno culturale, il Pd saluta «un maestro di vita», Tiramani ricorda la silenziosa generosità durante il Covid, Anpi il fermo impegno antifascista

Valsesia e Vercellese piangono Sandro Orsi

Sono centinaia i ricordi di colleghi, ex alunni, amministratori locali, esponenti del mondo del volontariato e della cultura che stanno inondando i social dopo che si è diffusa la notizia della morte di Alessandro Orsi, insegnante, storico e per 21 anni preside dell'Alberghiero di Varallo e Gattinara. Un lutto trasversale che unisce anche il mondo, spesso litigioso, della politica. 

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«La Valsesia perde un grande amico: ciao Sandro, grazie di tutto», si legge sulla pagina social del Comune di Varallo in un post che ripercorre la carriera e il legame tra Orsi e la cittadina valsesiana, insieme alla foto dell'ultima, recente, presentazione del volume "La Valsesia della Belle Époque”, l'ultimo studio condotto che esplora le origini del turismo in Valle.

Di una «Un riferimento per il territorio vercellese e valsesiano - parla la segreteria provinciale del Pd -. Perdiamo una delle anime più colte e appassionate. Orsi è stato una figura di riferimento non solo quale custode instancabile della memoria storica della Resistenza guidando l'ANPI con saggezza  ma anche per la formazione di intere generazioni di studenti presso l'Istituto Alberghiero di Varallo e Gattinara. Il suo impegno civile e la sua umanità resteranno un esempio per tutta la nostra comunità. Oggi piangiamo non solo uno storico e un presidente, ma un Maestro di vita. Alessandro Orsi ha insegnato a molti di noi il valore della memoria e l'importanza di avere radici profonde».

Personalissimo e significativo il ricordo di Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia durante l'emergenza covid: «Ho un ricordo nitido di lui durante la pandemia: chiedemmo la disponibilità di alloggi sfitti per ospitare medici e infermieri. Sandro Orsi e sua moglie risposero "presente" per primi, senza pubblicità e senza clamore, mettendo a disposizione un alloggio arredato. Chiesi a lui consigli, come per l'intitolazione dei giardini a Lea Schiavi e trovai un punto di riferimento per la comunità».

Anpi Città di Vercelli ricorda: «un instancabile custode della storia partigiana della Valsesia e del vercellese, stimatissimo dirigente scolastico dell'Istituto Alberghiero di Varallo e Gattinara che ha dedicato la sua vita alla formazione delle nuove generazioni e alla difesa dei valori democratici. Come presidente della sezione ANPI di Borgosesia, era stato recentemente protagonista della denuncia contro atti di vandalismo fascista ai danni di lapidi partigiane, ribadendo l'importanza del presidio antifascista sul territorio. Piangiamo la perdita di un uomo di immensa cultura e di grande rigore intellettuale, la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutta la provincia di Vercelli. I suoi racconti passionali e coinvolgenti durante le camminate nei luoghi della Resistenza valsesiana resteranno sempre nella nostra memoria e nei nostri cuori».

E poi tanti ricordi privati, come l'impegno per portare nelle scuole, la vicenda di «Evaso, il partigiano che beffò la morte», ricostruita dal giornalista Marco Barberis e riversata in un prezioso cd; episodi di lavoro nel mondo della scuola, i progetti di inserimento professionale per garantire agli alunni disabili l'opportunità di inserirsi veramente nel mondo del lavoro.

Lascerà un grande vuoto: il funerale si svolgerà giovedì alle 10 nei giardini del Comune di Borgosesia.

redaz

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