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Attualità | 07 luglio 2025, 08:23

Carcere di Billiemme: sopralluogo all'infermeria, nodo critico della struttura

Da tempo si cercano le risorse per spostarla e rinnovare le dotazioni

Carcere di Billiemme: sopralluogo all'infermeria, nodo critico della struttura

E' stata dedicata in particolare a un sopralluogo all'infermiera la visita al carcere di Billiemme che, nei giorni scorsi, ha coinvolto il sindaco Roberto Scheda e il direttore generale dell'Asl, Marco Ricci.

Dopo aver discusso dello stato della medicina penitenziaria con i diversi responsabili dell'Area medica, con il direttore, Giovanni Rempiccia, e con il Comandante, Luca De Santis, accompagnati dalla direttrice sanitaria dell'Asl, Tiziana Ferraris, e dal garante regionale dei detenuti, Bruno Mellano,  Scheda e Ricci, hanno preso diretta visione dello stato critico in cui versa l'area dedicata all'Infermeria.  «Da anni - spiega Oddo - la questione sanitaria del carcere vercellese è stata posta come urgenza all'Amministrazione penitenziaria regionale e nazionale tramite gli annuali dossier riguardanti le criticità strutturali delle carceri piemontesi, presentati dal Garante regionale Mellano, il quale direttamente ha coinvolto, sul merito vercellese, anche il Provveditore regionale Antonio Galati».

La necessità di una nuova Area sanitaria si impone infatti sia per la limitatezza, l'inadeguatezza e la vetustà degli attuali locali, sia per il fatto che le sale sono soggette a frequenti perdite di acqua dai soffitti e di rigurgiti di liquami dagli scarichi (3 episodi in meno di due anni). Inoltre l’area è collocata in una zona di inevitabile e costante viavai di detenuti, che transitano per recarsi agli incontri con avvocati, magistrati, educatori, parenti, uffici amministrativi. «Insomma, la zona manca di tranquillità e soprattutto di sicurezza per il personale sanitario. Nel 2024 si sono contate 32 segnalazioni di detenuti che in stato di agitazione si sono rivolti in forma aggressiva al personale», aggiunge Oddo spiegando che «La nuova locazione, già individuata, piu ampia, riservata e periferica, garantirebbe maggior tranquillità e sicurezza e permetterebbe all'Asl e all'Amministrazione di dotare la struttura sanitaria di nuova strumentazione che consentirebbe di abbattere il numero dei trasferimenti tra carcere e ospedale, per visite ed esami che si potrebbero eseguire direttamente al Billiemme».

Un indubbo vantaggio nella qualità del lavoro del personale sanitario, di risparmio di tempi, costi e di disagi per la Polizia Penitenziaria, per l'Asl e per gli utenti del Sant'Andrea «ma, soprattutto, di guadagno nel rispetto del diritto alla salute per i cittadini che sono detenuti alla Casa Circondariale», conclude Oddo.

redaz

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