«Sul fronte sociale e sanitario dovrete fare da soli perché da questo Governo non arriveranno né interventi, né programmazione, né servizi come dimostra l'indecente provvedimento varato ieri sulle liste d'attesa». E' l'ex ministro Livia Turco a chiudere la serie degli incontri politici promossi da Pd e liste a sostegno della candidatura di Gabriele Bagnasco (per il Comune), Simona Paonessa e Alessandro Bizjak (per la Regione). Accompagnata dall'ex segretario regionale Paolo Furia, Turco mette l'accento sulla necessità di dare attuazione a leggi che già esistono. «Il covid – dice - ci ha dimostrato che non ci sono servizi per bambini e anziani: non servono le mancette del centro destra, ma servono servizi declinati in diritti sociali. Dobbiamo creare opportunità che servano a prendere in carico le persone, comeprese le più fragili, promuovendo una revisione integrata del sociale».
Un fronte sul quale anche Bagnasco è schierato in modo netto: «Le politiche sociali trovano un posto centrale nel nostro programma – dice -. Il Comune deve intervenire con investimenti e programmazione, creando una rete che coinvolga anche il terzo settore. Per questo pensiamo a un piano regolatore del sociale, che affondi le radici nella nostra storia e sensibilità, ben diverse da quelle del centro destra».
Bizjak ricorda le accresciute povertà e l'aumento di un «lavoro povero che non offre possibilità di dare risposte alla voglia dei giovani di progettare il futuro. In questi anni il Piemonte è diventato più povero e diseguale e il nostro compito è di invertire la tendenza».
Simona Paonessa, la più giovane candidata in lista per le Regionali, ha ricordato come «il lavoro povero e precario è quanto viene offerto a giovani che scelgono forzatamente di andare all'estero. E questo avviene anche per i giovani medici e infermieri, con un danno doppio: si perdono forze qualificate e non si hanno le risorse umane per garantire i servizi».
Prima di congedarsi, Turco ha anche l'occasione per una battuta sul Pd: «E' bello che, dopo tanto parlare di rottamazione, si ricostruisca la solidarietà tra generazioni anche all'interno del nostro Partito», dice guardando all'esperienza di Bagnasco e Bizjak e all'entusiasmo di Paonessa.