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Politica | 02 giugno 2024, 09:20

Interviste ai candidati/12: Stefano Brunelli (Lista Civica Gabriele Bagnasco)

«Amo la mia città, e ho avuto modo di apprezzare onestà, lealtà e concretezza del nostri candidato sindaco».

Stefano Brunelli

Stefano Brunelli

Prima domanda. Perché ha deciso di candidarsi?

Ho deciso di candidarmi perché, nato e cresciuto a Vercelli, amo la mia città e ho ritenuto doveroso impegnarmi a suo favore. Conosco Gabriele Bagnasco e ne riconosco onestà, lealtà e concretezza, qualità già apprezzate nei suoi due precedenti mandati come sindaco, in particolare durante il secondo mandato, dal 1999 al 2004, quando sono stato eletto in Consiglio Comunale come consigliere di maggioranza. Inoltre condivido i principi di democrazia e partecipazione quali elementi fondanti l’attuale coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Gabriele Bagnasco, lui stesso convinto promotore di questi stessi principi.

 

La seconda. Si presenti agli elettori. Lavoro e hobby. Eventuale passato politico.

55 anni, divorziato senza figli. Diplomato perito elettronico all’ITI di Vercelli nel 1988, dopo il servizio militare e le prime esperienze di lavoro, ho avuto modo di entrare nel sistema della formazione professionale regionale. Da ormai più di trent’anni mi occupo di formazione professionale, principalmente come docente tecnico, ma negli anni ho ricoperto anche ruoli gestionali. Per diversi anni sono stato occupato presso un Ente di formazione con sede a Torino e dal 2017 sono impiegato presso Coverfop Vercelli, il Consorzio Vercellese per la Formazione Professionale, realtà presente nella nostra città da oltre vent’anni. Nel mio lavoro ho avuto e ho modo di confrontarmi con utenti diversi, minori, giovani, adulti, cittadini stranieri, anche in condizione di svantaggio; situazioni a volte complesse ed impegnative, ma sempre arricchenti perché mai eguali fra loro.
Anni fa, quando ero più giovane, partecipavo all’organizzazione sfrenata del carnevale in città; oggi, con più calma, mi fa ancora piacere, quando utile, dare una mano ad una associazione che organizza manifestazioni ed eventi.
Sono appassionato di enigmistica e di lettura, in particolare di gialli o a carattere poliziesco, ma leggo di tutto. Il mio autore italiano preferito è Maurizio De Giovanni, tra gli autori stranieri, invece, John Grisham. Di loro ho la bibliografia completa.
Ho già accennato alla mia esperienza di amministratore, come consigliere comunale durante il secondo mandato di Bagnasco, che seguivo comunque già dal 1995. In seguito ho continuato ad interessarmi alla vita politica della città, anche senza impegnarmi direttamente. Ora, però, la candidatura a sindaco di Gabriele Bagnasco, merita tutto il mio sostegno diretto, sul campo.

 

Chi, a suo avviso, in passato, da quanto ricorda, è stato un buon sindaco a Vercelli?

Senza alcun dubbio: Gabriele Bagnasco.

 

Per la pubblicazione di questa intervista occorre pagare pegno. Bisogna rispondere a questa domanda (pena la non pubblicazione). Chi voterebbe come sindaco se non ci fosse la sua lista?

Il mio voto andrebbe ad una lista espressione dell’area politica di centro-sinistra, area politica in cui mi riconosco. Comunque, per rispondere alla sua domanda, che, se ben comprendo, si riferisce agli attuali candidati di questa tornata, dovendo escludere Bagnasco, per affinità con le tematiche generali e le idee, e anche per la persona, le dico che voterei Fabrizio Finocchi.

 

Infine. Un appello al voto per la sua lista in una frase.

Un voto per Gabriele Bagnasco è un voto per se stessi: così torna la nostra Vercelli.

rb

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