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Politica | 12 aprile 2024, 08:16

Gori, Paonessa, Bizjak e Bagnasco, il Pd presenta i suoi candidati

Il sindaco di Bergamo in corsa per le Euroopee; il candidato sindaco: «Un metodo di lavoro per rimettere al centro i vercellesi»

Gori, Paonessa, Bizjak e Bagnasco, il Pd presenta i suoi candidati

L'esperienza e l'entusiasmo. Il Pd presenta i suoi candidati per le Regionali e, nell'incontro con Giorgio Gori, sindaco di Bergamo e candidato al Parlamento Europeo, ribadisce alcuni dei cardini di quella che sarà la proposta di azione amministrativa su tutti i livelli.

«Portare in Europa il pragmatismo dei sindaci» è l'obiettivo di Gori che, al Parlamentino dell'Ovest Sesia incontra le categorie produttive e il mondo agricolo: convinto che l'Europa si muova con validi principi ma in modo spesso macchinoso, Gori si propone come cinghia di trasmissione tra i territori e le opportunità che, pure, l'Unione offre agli Stati membri.

La diciannovenne Simona Paonessa, studentessa universitaria di Livorno Ferraris e segretaria del Giovani Dem, è invece la più giovane candidata al Consiglio regionale. Trasporti, sanità, università, valorizzazione del Vercellese e della Valsesia sono le proposte che si propone di seguire a livello regionale: «Sono temi che incidono sulla vita quotidiana di tutti noi», dice.

L'esperienza è quella di Alessandro Bizjak, l'altro candidato a Palazzo Lascaris: consigliere regionale dal 2005 al 2010, ha alle spalle una lunga esperienza in tutti i settori dell'amministrazione locale. «Ritrovo, come candidata presidente, Gianna Pentenero, con la quale avevo condiviso il quinquennio torinese - spiega Bizjak -: il nostro impegno è di rimettere al centro i territori. Vercelli è baricentrica rispetto a tanti luoghi, ma se non crea una catena di collaborazione rischia di diventare non un centro ma una periferia di tutto, restando slegata dallo sviluppo. Dobbiamo dare un motivo ai giovani per restare qui: il nostro problema non è chi arriva, ma chi decide di andarsene».

Da Bagnasco le considerazioni sul metodo di lavoro che adotterà in caso di elezione: «al primo posto il confronto con la città e i cittadini. E il dialogo costante con tutti i livelli amministrativi per fare in modo che nessuna opportunità vada sprecata ma anche che le scelte siano motivate e condivise».

redaz

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