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Provincia | 14 febbraio 2024, 17:19

«Contro i cinghiali niente soluzioni fai-da-te: rivolgetevi alla Provincia»

Unione Montana Valsesia: le raccomandazioni dell'assessore Rotta.

«Contro i cinghiali niente soluzioni fai-da-te: rivolgetevi alla Provincia»

Cinghiali sempre più vicini alle abitazioni: aumentano, anche in Valsesia, le segnalazioni di danneggi a giardini, orti e colture in genere, e molti abitanti non nascondono la tentazione di imbracciare il fucile per liberarsi di questi “ospiti” non graditi: «Una tentazione nella quale non bisogna assolutamente cadere – raccomanda l’assessore alla Montagna dell’Unione Montana Valsesia, Alex Rotta – perché la caccia è chiusa dal 31 gennaio e dunque si commetterebbe un illecito, perseguibile a termini di legge».

L’aumento degli ungulati sul territorio parrebbe correlato con la più incisiva presenza del lupo: «Che negli ultimi anni i cinghiali abbiano formato branchi più numerosi dove gli individui adulti si uniscono a protezione di quelli più fragili, in particolare i piccoli sembra essere ormai un dato di fatto – spiega Rotta – così come che si registrino sempre più spesso segnalazioni di questi  gruppi numerosi di cinghiali nelle immediate vicinanze dei centri abitati, dove è più facile trovare cibo. Il tutto parrebbe dipendere dalla presenza di grandi carnivori che ormai, come confermato dai dati dei censimenti, sono in numero considerevole nella nostra valle».

Come si può intervenire per contenere il problema?

«Rivolgendosi all’autorità competente, ossia alla Provincia di Vercelli che ha la delega alla vigilanza sulla fauna selvatica – spiega l’assessore Rotta - sul sito della Provincia i cittadini possono trovare l’apposita modulistica da utilizzare per segnalare i danni subiti a causa della presenza dei cinghiali e richiedere interventi di contenimento. Sulla base delle segnalazioni, gli esperti valuteranno se intervenire con azioni di contenimento da parte di cacciatori formati e autorizzati, oppure con il posizionamento di gabbie di cattura».

In questo quadro ciò che va assolutamente evitato è qualsiasi tipo di intervento autonomo da parte dei cittadini, che sarebbe del tutto inappropriato oltre che illecito: «Sul territorio abbiamo molti cacciatori selezionati e autorizzati dalla Polizia Provinciale proprio per il contenimento dei cinghiali, ai quali rivolgo un sentito ringraziamento per il tempo che dedicano a cercare di arginare questo problema che affligge i cittadini e le aziende agricole  – conclude Rotta – quindi è molto semplice: compilate i moduli di segnalazione e si avvierà il procedimento di attivazione dei cosiddetti tutor, che potranno intervenire in modo adeguato e sicuro, a tutela delle colture e delle proprietà».

c.s.

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