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Arte e Cultura | 23 novembre 2023, 07:03

Ottocento anni di Ospedale Sant'Andrea: giornata di studi della Società Storica

Viaggio nella storia, nell'architettura e nella vita dei personaggi che hanno creato la sanità vercellese

Ottocento anni di Ospedale Sant'Andrea: giornata di studi della Società Storica

La Società Storica Vercellese apre le celebrazioni degli 800 anni dell’ospedale Sant'Andrea con una giornata di studi, ospitata al teatro Civico, nel corso della quale docenti di alcune tra le più prestigiose università italiane, direttori e conservatori dei musei vercellesi e ricercatori indipendenti.

A partire dalle 9, dopo i saluti del presidente della Società storica professor Giovanni Ferraris ed esauriti gli interventi istituzionali, i lavori  i dal professor Giancarlo Andenna dell’Università Cattolica di Milano e Accademico dei Lincei che, risalendo alle origini duecentesche dell’ospedale, tratterà del fondatore, il famoso Cardinale Guala Bicchieri. Alla sua relazione faranno seguito Gianmario Ferraris, ricercatore della Società Storica Vercellese che racconterà dei primi tempi di vita dell’ospedale medievale, anche alla luce di nuove ricerche, Antonio Olivieri dell’Università di Torino, che tratterà della società vercellese del trecento e di come l’ospedale iniziò ad interagire con la comunità e Matteo Moro dell’Università di Torino che interverrà sugli aspetti storici e giuridici della gestione dei diritti che vedono confrontarsi il Comune medievale e l’ospedale.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14.45, Matteo Tacca, dell’Università di Genova, inizierà a spostare le lancette della storia verso l’età moderna trattando il tema economico del patrimonio fondiario dell’ospedale. A seguire Luca Brusotto, direttore del Museo Leone di Vercelli, ci porterà alla scoperta di una storia affascinante ovvero come i tesori artistici raccolti presso l’ospedale nel Settecento dal capo farmacista Tommaso Ballocco che aveva istituito un vero e proprio museo, furono un secolo dopo salvati dalla dispersione da Camillo Leone e ora si possano ammirare nel suo museo. Gianpaolo Fassino parlerà poi della figura del benefattore dell’Ospedale di Vercelli Tancredi Falletti di Barolo e, sempre a proposito di benefattori, Cinzia Lacchia, Conservatore del Museo Borgogna e Laura Berardi, tratteranno della galleria dei ritratti di questi ultimi e della loro futura valorizzazione. Chiuderà gli interventi l’archeologo Fabio Pistan mettendo in evidenza lo sviluppo edilizio dell’ospedale nei secoli anche alla luce dei dati di scavo.

L’ospedale di Vercelli dedicato a Sant'Andrea e come l’omonima abbazia voluto dal Cardinale Guala Bicchieri a cavallo tra il 1223 e il 1224, ha una storia antichissima di cui l’attuale nosocomio costruito alle porte della città nel secondo dopoguerra è solo l’ultimo tassello. L’antico edificio nacque invece nel suo primo nucleo in quello che oggi conosciamo come Salone Dugentesco, in origine adibito all’accoglienza dei pellegrini prima ancora che alla cura e all’assistenza. Nei secoli verrà sviluppandosi in tutta l’area che ha per confine via Galielo Ferraris, via Dante, via Viotti e viale Garibaldi e che ancora nell’Ottocento sarà accresciuto con la costruzione di Palazzo Tartara. Molti degli antichi edifici sono stati abbattuti o rimaneggiate e oggi sono sede della biblioteca Civica o dell’Università del Piemonte Orientale.

Contestualmente allo svolgimento del convegno, tutti i soci della Società Storica potranno inoltre ritirare l’ultimo numero del Bollettino Storico Vercellese giunto al numero 101. La pubblicazione raccoglie, oltre alle consuete rubriche, approfondimenti e recensioni, i saggi di Giancarlo Andenna, Pierino Piano, Flavio Quaranta e Federico Zorio e le “Briciole” di Giorgio Tibaldeschi e Debora Guazzoni. Anche in questa occasione sarà come sempre sarà possibile, per chi lo desidera, entrare in contatto con il mondo della storia della città e del territorio vercellese sottoscrivendo la tessera di socio della Società Storica. 

redaz

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