/ Politica

Politica | 22 novembre 2023, 07:21

Amministratori valsesiani contro Cognetti: «Parole offensive sul nostro territorio»

Interventi di Pietrasanta, Stragiotti e dell'ex parlamentare Tiramani

Amministratori valsesiani contro Cognetti: «Parole offensive sul nostro territorio»

Amministratori valsesiani sulle barricate dopo le frasi pronunciate nel corso di un'intervista su Radio Deejay «Deejay chiama Italia», trasmissione condotta da Linus e Nicola Savino. «Mi piaceva l'idea della Valsesia perché la mia Valle d'Aosta, e in particolare la Val d'Ayas, è troppo al sole, è luminosa, troppo bella per ambientarci un noir mentre in Valsesia piove sempre tanto da essere soprannominata "il pisciatoio d'Italia - ha detto -. E ha continuato: «E' una valle più sporca, più rovinata, industrializzata quasi una periferia urbana, dove Milano e Vercelli allungano i loro tentacoli. Ci sono il bowling, i cementifici, le cave e quindi il protagonista, il forestale, si aggira per la valle cercando di risolvere il suo piccolo caso cioè una scia di cani morti».

Tra i primi a stigmatizzare l'intervento l'ex parlamentare Paolo Tiramani che, dopo essersi imbattuto nell'intervista, ha auspicato una presa di posizione da parte del territorio. Che, in effetti, non ha apprezzato le esternazioni. In un comunicato, il presidente dell'Unione Montana, Francesco Pietrasanta puntualizza: «Cognetti, residente nella vicina Val D’Ayas, ambienta in Valsesia il suo romanzo “Giù nella valle” e …no, non ha belle parole per questa terra di selvaggia bellezza e di uomini forti, che hanno saputo fare la storia nell’arte come nell’industria, nell’artigianato come nello sport. Il libro parla di una terra dove “la pioggia sembra non fermarsi mai e gli uomini lavorano duro, fumano come se non ci fosse un domani e prima di tornare a casa passano dall’osteria a ubriacarsi. Le donne – si legge ancora – li attendono con pazienza, mandano avanti la casa, sopportano le brutalità e gli eccessi dei mariti. Cognetti dipinge la nostra Valsesia con parole offensive – dice Pietrasanta – che denotano un'evidente scarsa conoscenza della nostra realtà, che utilizza per le sue esigenze narrative senza alcun rispetto per la storia di questo territorio e dei suoi abitanti. Fa male, e fa molto arrabbiare, leggere parole così sprezzanti. Cognetti vuole promuovere il suo libro ma non può e non deve farlo distruggendo l'immagine della Valsesia: il suo lavoro è inventare storie, ma non può farlo a danno dei luoghi che cita e delle persone che li popolano».

Invitando Cognetti a venire a conoscere la valle e i suoi abitanti, Pietrasanta ricorda come «la montagna, prima di essere raccontata, va capita e rispettata».

Sulla stessa linea anche Carlo Stragiotti, presidente dell'Ente di gestione delle Aree Protette: «La Valsesia fa della sua natura verde e rigogliosa il suo punto di forza - scrive - Cognetti parla della bassa valle, la parte meno rurale, se vogliamo, della Valsesia, citando ad esempio i cementifici (quali?) e il Bowling... e ignorando completamente il Parco Naturale del Monte Fenera, con le sue palestre di roccia e le pittoresche Grotte di Ara. Concordo con Pietrasanta: Cognetti venga a vedere la valle e scoprirà che non è come l’ha ingiustamente descritta».

Sui social il tema ha tenuto banco per l'intera giornata: tra residenti e turisti sono stati moltissimi gli amanti della Valsesia che hanno solidarizzato a difesa del territorio.

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore