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Provincia | 01 agosto 2023, 12:58

Borgosesia, ore di coda per il nuovo medico di famiglia. E i posti non bastano per tutti

Rabbia e sconcerto per una situazione che da tempo crea malumore e disagi tra i cittadini.

Borgosesia, ore di coda per il nuovo medico di famiglia. E i posti non bastano per tutti

Giornata di lunghe code, disagi e rabbia in Valsesia. Da mezzanotte era possibile, attraverso le procedure informatiche, effettuare la scelta per il nuovo medico di famiglia per Borgosesia, Quarona, Varallo e centri limitrofi. Un tema molto sentito in Valsesia, dove il pensionamento ravvicinato di alcuni professionisti e la difficoltà a trovare sostituti ha già creato moltissimi disagi. 

Chi non ha potuto o non è riuscito ad aderire attraverso le procedure informatiche ha affollato, fin dal primissimo mattino, il  Centro unico prenotazioni dell’Asl al Lingottino di Borgosesia. Nel giro di qualche ore la coda di utenti ha raggiunto dimensioni spaventose. In coda anche molte persone anziane, persino un centenario, secondo quanto ha scritto in un post il sindaco di Quarona, Francesco Pietrasanta: «Quanto accaduto questa mattina con code infinite, allarmismo e molte persone rimaste senza assistenza è al quanto deprimente - dice - Vedere un quaronese di 100 anni in coda per delle ore fa arrabbiare». Sulla stessa linea i moltissimi cittadini che non sono riusciti a essere inseriti tra gli assistiti del dottor Sergio Scaglione.

«Ore e ore di attesa per niente», hanno commentato in diversi, postando sui social foto di code lunghissime. Polemico anche l'ex parlamentare ed ex sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani, che da poco ha dato vita a un nuovo progetto politico "Piemonte al centro": «La politica regionale dibatte di leggi sanitarie più inutili che utili, convegni e così via, ma per la scelta dell'unico medico di base disponibile, lascia la popolazione a un gioco simil roulette russa...».

Una volta raggiunto il numero massimo di pazienti possibili, anche le liste del nuovo medico di base sono state chiuse.

«Chi è rimasto senza assistenza - spiega Pietrasanta - può fare riferimento agli ambulatori distrettuali che, al momento, sono la soluzione individuata dall'Asl per garantire il servizio. Noi sindaci continueremo a combattere per risolvere la situazione», commenta amareggiato.

redaz

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