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Borgosesia | 01 maggio 2023, 09:43

Il rilievo della bassa Valsesia

Monte Fenera (Colma di Valduggia)

La frazione Colma di Valduggia dalla quale si diparte l’itinerario (ph. Mauro Carlesso)

La frazione Colma di Valduggia dalla quale si diparte l’itinerario (ph. Mauro Carlesso)

Il Monte Fenera si impone come un totem piantato nella bassa Valsesia. Emerge monolitico a testimonianza dell’antico supervulcano nascondendo tra la rigogliosa vegetazione fenomeni carsici con grotte di notevole rilevanza. Il Fenera è quindi un luogo che va ben oltre l’apparente “semplice elevazione” in quanto contiene in sé, nel suo pur piccolo territorio, caratteristiche geologiche, fossili, faunistiche, floreali e botaniche di notevole importanza che meritano di essere scoperte. Una fitta rete di sentieri imbriglia il Fenera ma salirci dalla Colma comodamente, con poco dislivello, nella stagione in cui la neve è appena andata via e la flora con l’esplosione della primavera comincia a ricoprirne i versanti è una piacevole ed emozionante esperienza.  

L’itinerario

Con l’autostrada A26 uscire a Romagnano Sesia, continuare sulla SS 299 oltrepassare Romagnano e proseguire verso Grignasco, superare Borgosesia e seguire le indicazioni per Valduggia. Poco prima di entrare in paese imboccare a destra la strada che con alcuni chilometri di salita conduce alla frazione Colma dove, a bordo strada, si lascia l’auto. Da qui si volge in direzione del Monte Fenera, lungo un tratto di strada asfaltata che porta alla chiesetta di S.Antonio, nei pressi del cimitero. Di fianco si innalza il poderoso campanile, a destra scende l'itinerario 764. Si prosegue su sterrata sul fianco sud-est del monte, lasciando a destra l'itinerario 772 che sale direttamente al Fenera. Si continua fino a raggiungere la dorsale sud della montagna stessa, dove si incrocia l'itinerario 771. Ci si inoltra sul fianco ovest seguendo la mulattiera, si tralascia a sinistra, in discesa, il sentiero per Cascina Spada e si continua, sempre in leggera salita, fino ad incrociare l'itinerario 769. Si prosegue ancora e si esce con una breve salita sul piccolo spiazzo dove rimangono tracce dei lavori di scavo ed alcuni blocchi sbozzati, residui della Cava di Arenaria. Buon panorama sulla valle dello Strona da Valduggia a Cellio fino a Borgosesia e sulla cerchia alpina.

Dalla cima del Fenera verso la Bassa Valsesia (ph. Mauro Carlesso)

Un sentiero più incerto si innalza sul pendio del monte e raggiunge la cima est del Fenera dove è eretta la chiesa di S.Bernardo. Buon panorama in particolare verso Est. Si scende in breve alla sella dove convergono i sentieri 769 e 772 e con un breve tratto in salita si raggiunge la cima principale denominata Punta Bastia, con la grande croce in pietra, e dalla quale si gode un superbo panorama circolare sulle Alpi e sulla pianura. La discesa può avvenire direttamente da questa cima lungo l’ampio sentiero che poco sotto si innesta sul 769 che abbiamo percorso all’andata.

La nota storica

Camminare sul Fenera ha un significato geologico importante ed affascinante. La natura calcarea e i movimenti orogenetici avvenuti nell'Era Terziaria ­hanno fessurato in profondità le rocce carbonatiche e permesso all'acqua di penetrare all'interno della montagna scavandovi grotte e caverne che invi­tano all'esplorazione. Dal punto di vista storico le grotte sono un ambiente eccezionalmente ricco di reperti paleontolo­gici. Sono stati infatti rinvenuti moltissimi resti fossili dell'orso delle caverne (Ursus Spelaeus, estintosi 20.000 mila anni fa) che sfruttava queste ca­vità come riparo nei periodi invernali. La lunga frequentazione di uno stesso sito, durata an­che diversi secoli, avrebbe portato all'accumulo di tutte le ossa fossili rinvenute nel corso delle numerose campagne di scavo. Nel corso delle sistematiche esplorazioni sono state anche trovate prove dirette della presenza dell'uomo di Neanderthal (Homo neanderthalensis), vissuto in questi luoghi circa 50.000 anni fa, una specie che ha affiancato per qualche millennio la nostra stessa specie (Homo sa­piens) sul territorio europeo. A riprova dell’importanza geo-antropologica del sito del Fenera va ricordato che nel 1989 sono stati trovati due denti di probabile appartenenza a un uomo di Neanderthal, forse unici nell'Italia dell'arco alpino settentrionale. 

L’imponente Croce della Punta Bastia (ph. Mauro Carlesso)

Per un pranzo al sacco Veg

Un suggerimento per un gustoso pranzo al sacco vegano a impatto zero: insalata di patate, cipolla di Tropea con olive taggiasche e capperi. 

La scheda

Località di partenza e arrivo: Colma di Valduggia (mt.696) –VC-

Cime sul percorso: Monte Fenera –Punta Bastia (mt. 899) e Punta San Bernardo (894 mt.)-

Dislivello: mt. 200 circa

Tempo di percorrenza: ore 2,30 (soste escluse)

Difficoltà: T

Periodo: Sempre (da evitare l’estate per il caldo e la bassa quota)

Mauro Carlesso Scrittore e camminatore vegan

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