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Politica | 25 marzo 2023, 12:00

"Effetto domino" dopo l'espulsione di Tiramani: a Novara la Lega perde la leadership in Consiglio

Francesca Ricca, moglie dell'ex deputato e consigliera comunale dal 2016, lascia il partito e l'incarico di presidente di commissione: «Non mi riconosco in questa linea politica»

"Effetto domino" dopo l'espulsione di Tiramani: a Novara la Lega perde la leadership in Consiglio

L'espulsione di Paolo Tiramani dalla Lega - comunicata mercoledì dal commissario provinciale Enrico Montani - inizia ad avere le prime ripercussioni anche nel novarese dove il Carroccio perde il ruolo di partito leader della maggioranza che sostiene il sindaco Alessandro Canelli. Nella giornata di venerdì 24 marzo, con una nota diffusa anche agli organi di stampa, la consigliera comunale novarese Francesca Ricca, presidente della commissione Pari Opportunità, ha comunicato la decisione di lasciare il Carroccio per dare vita a un gruppo misto e, al tempo stesso, di lasciare la presidenza della commissione «non riconoscendomi appieno nell’attuale maggioranza della città».

Ricca, novarese, psicologa dipendente del Maggiore della Carità e moglie di Paolo Tiramani, è al suo secondo mandato amministrativo: nel 2016 era stata la quarta più votata nella Lega con 307 preferenze (prima tra le donne), nel 2021 aveva ottenuto 240 voti personali. Con il suo addio il gruppo del Carroccio passa da 8 a 7 consiglieri (oltre al sindaco); FdI ne ha 8 e diventa il gruppo più numeroso.

«Dopo mesi di insofferenza verso una linea politica nazionale e regionale che sento poco coerente e vicina ai bisogni dei cittadini, ho deciso di aderire al Gruppo Misto, lasciando la Lega per Salvini premier che mi ha visto impegnata, prima come attivista e poi come Consigliere Comunale da oltre dieci anni - scrive Ricca nel comunicato stampa -. Da oggi inizierò un percorso libero, senza aderire al momento ad alcun partito, portando in seno all’assise comunale, le istanze dei cittadini di Novara che per ben due volte hanno voluto accordarmi la loro fiducia, permettendomi di essere eletta in Consiglio Comunale. Credo che la priorità dei novaresi oggi sia riprendere la quotidianità che ultimamente è venuta mancare, a partire dai disagi creati da interminabili cantieri che hanno condizionato la viabilità e da una scarsa programmazione in materia che hanno acuito il malessere dei cittadini verso l’ente che rappresentiamo. Da queste priorità voglio ripartire, fornendo un contributo costruttivo e non polemico».

Tiramani, già consigliere regionale, ex sindaco di Borgosesia e deputato nella scorsa legislatura, ha da sempre attribuito la sua estromissione dalla Lega alle divergenze con il segretario regionale Riccardo Molinari. E, dopo l'espulsione (arrivata nonostante Tiramani si fosse di fatto ritirato dall'attività politica) ha criticato pubblicamente i colleghi leghisti valsesiani e vercellesi appiattiti sulle posizioni della Lega di Novara.

redaz

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