/ Politica

Politica | 27 febbraio 2023, 08:16

Lega addio: Romano Lavarino passa a Fratelli d'Italia (che diventa il primo partito)

In quattro anni gli equilibri all'interno del Consiglio comunale sono del tutto mutati.

Lega addio: Romano Lavarino passa a Fratelli d'Italia (che diventa il primo partito)

Il presidente del Consiglio comunale, Romano Lavarino, lascia la Lega per aderire a Fratelli d'Italia. Non si ferma l'emorragia del Carroccio che, negli ultimi mesi, ha visto importanti e dolorosi addii: prima quello di Margherita Candeli, storica militante, poi quello del giovane Damiano Maris. Ora lascia il partito anche Lavarino, figura di spessore prima come capogruppo in Consiglio comunale e poi come presidente dell'assise cittadina. La sua assenza, sabato, all'inaugurazione della sede vercellese del Carroccio, sebbene passata sotto silenzio nel corso degli interventi dei vertici del partito, si era fatta notare.

«La decisione è maturata dopo un lungo confronto con Pozzolo», dice Lavarino nel corso di una conferenza stampa alla quale prendono parte entrambi i parlamentari del territorio, Andrea Delmastro ed Emanuele Pozzolo; il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti, il presidente della Provincia Davide Gilardino e i consiglieri comunali Margherita Candeli, Martina Miazzone, Stefano Pasquino, Martina Locca e Damiano Maris.

«Ho creduto nella Lega ma non nell'impostazione politica presa dalla sezione di Vercelli, dove il segretario non manca di dire a ogni riunione che chi non è d'accordo può prendere la porta. Io l'ho presa», dice Lavarino.

A Lavarino, non sono piaciute le ultime uscite della gestione Montani - Locarni: la decisione di non eleggere il segretario provinciale «perchè uno dei candidati, apprezzato dai militanti, è inviso alla dirigenza»; ma anche di aver letto, senza averne saputo niente prima, gli approcci nei confronti di Maurizio Randazzo. «Senza nulla togliere all’avvocato Randazzo - dice Lavarino -, la questione è: chi l'ha deciso? La Lega, a Vercelli, è rappresentata dai militanti, dai consiglieri comunali e dagli assessori che, ho avuto modo di appurare, non sono stati preventivamente consultati sulla questione».

Non solo: neanche la decisione di lasciare il Consiglio per ottenere la nomina di Alessandro Montella a vice presidente della Provincia: «Vi sembra che l’amministrazione cittadina abbia qualche relazione con le decisioni del Presidente della Provincia?» chiede Lavarino. Che poi, immaginando le prevedibili polemiche destinate a nascere dalla sua decisione, precisa: «Non sono salito sul carro dei vincitori perché la campagna elettorale inizierà l'anno prossimo; non ho tradito chi mi ha votato perché continuo a sostenere l'amministrazione Corsaro e il programma del centro destra che aveva portato all'elezione di Corsaro a sindaco di Vercelli».

Con l'ingresso di Lavarino, il gruppo consiliare di FdI diventa il più numeroso: 9 consigliere contro i 7 del Carroccio. Un percorso che arriva da lontano, assicurano Pozzolo e Delmastro: «Abbiamo presidiato i valori del centro destra quando gli alleati hanno avuto qualche sbandamento - spiegano - e oggi accogliamo con entusiasmo l'adesione di Lavarino. Stiamo costruendo un partito conservatore, fedele ai valori del centro destra, al principio della stabilità politica, coerente con il mandato elettorale che ci è stato dato dagli elettori».

Da Fratelli d'Italia, inoltre, arriva l'ennesima conferma di un sostegno senza se e senza ma al sindaco Andrea Corsaro e alla sua attività amministrativa. «Ci siamo trovati con una città che aveva grandi problemi - ricorda Lavarino -: un'area industriale bloccata da accordi infruttuosi, impianti sportivi da rifare, niente piscine, un cavalcavia da rifare. Li abbiamo affrontati un passo dopo l'altro trovando i fondi, preparando i progetti. E, dopo una pandemia senza precedenti, ci siamo preparati a far ripartire Vercelli».

Da Delmastro anche l'invito a tenere serrati i ranghi del centro destra: «Come partito trainante all'interno della coalizione sapremo essere i più generosi con gli alleati, lavorando con impegno per portare a termine il programma elettorale senza tracotanza ma con davanti i chiari interessi della città. Il partito che ha maggiori responsabilità è anche quello che deve metterci più generosità, più impegno e più cuore per portare a casa i risultati promessi. E Fratelli d'Italia, qui come a Roma, lo sta facendo».

fr

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore