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Arte e Cultura | 10 giugno 2022, 14:50

Alla riscoperta dell'umorismo degli anni Trenta e Quaranta

Domenica 19 giugno lo spettacolo "Ridere, Ridere!!" di e con Roberto Sbaratto e Cinzia Ordine

Sbaratto, Cinzia Ordine e Gianni Mentigazzi, che ha fatto gli onori di casa

Sbaratto, Cinzia Ordine e Gianni Mentigazzi, che ha fatto gli onori di casa

«Fanno ancora ridere le battute di Festa Campanile o di Guareschi? Sarà il pubblico a dircelo»: con questo interrogativo, Cinzia Ordine, dell'associazione Il Porto, presenta “Ridere, Ridere!!”, spettacolo che l'associazione Il porto proporrà domenica 19 giugno, alle ore 18, nel cortile di Casa Alciati, al Museo Leone.

L'idea è nata per caso.
«È nata – racconta la Ordine – quando Roberto Sbaratto si è ritrovato a leggere “A tutto Metz”, una raccolta di racconti e storielle. Da lì è partita una ricerca che, partendo da Vittorio Metz e da Marcello Marchesi, ci ha portato alle riviste “Marc'Aurelio” e “Bertoldo”, fucina dell'umorismo italiano degli anni Trenta».

«Allora non si potevano usare parole volgari né era consentito, pena la chiusura immediata, criticare il Regime – prosegue Roberto Sbaratto –, ma era comunque un umorismo chiaramente diverso dall'attuale, ma con un vasto seguito, di adulti e studenti universitari. E aveva illustri estimatori. Come Calvino, che aspettava con ansia che le riviste uscissero in edicola. Nei momenti di massimo splendore, “Marc'Aurelio” arrivò a vendere 500mila copie.»

«Possiamo affermare – conclude Sbaratto – che l'umorismo italiano prende le mosse proprio da queste due riviste: prima, infatti, salvo alcune eccezioni come Petrolini, non esisteva. Prima c'era la comicità, figlia della Commedia dell'Arte, ma che è altra cosa. Il “dopo” di queste riviste, che chiusero i battenti nel 1943, si chiama Totò, Macario... per arrivare a alter Chiari, a... Bergonzoni coi suoi giochi di parole.»

Insomma, c'è una direttrice che collega l'umorismo delle due riviste, nate negli anni Trenta, al dopoguerra, agli anni Sessanta per arrivare ai giorni nostri.

Appuntamento, quindi, per domenica 19 giugno, ore 18, al Museo Leone.

“Ridere, Ridere!! L'umorismo in Italia tra primo e secondo dopoguerra: Marc'Aurelio e Bertoldo”.
Spettacolo di e con Roberto Sbaratto, voce narrante, e Cinzia Ordine nei panni della prof che spiega il contesto storico.

È gradita la prenotazione. Ingresso a 10 euro. Info e prenotazioni al numero 0161.253204 oppure info@museoleone.it

Fa ancora ridere l'umorismo che sa di passato?
«Fa ridere» assicura Sbaratto.

rb

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