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Cronaca | 12 maggio 2022, 06:23

Convertiplano, tre richieste di condanna per la tragedia del 2015

Alle battute finali il processo a manger e tecnici responsabili del progetto

Convertiplano, tre richieste di condanna per la tragedia del 2015

A quasi sette anni dallo schianto è arrivato alle battute finali il processo per la tragedia del convertiplano che, precipitando tra Santhià e Carisio, portò alla morte dei due piloti collaudatori, Pietro Venanzi ed Herbert Moran III.

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Sul banco degli imputati, con accuse che vanno dall'omicidio colposo al disastro aereo, sono finiti manager e progettisti per i quali, al termine di una requisitoria molto tecnica, il pubblico ministero Carlo Introvigne ha chiesto tre condanne e un'assoluzione. Secondo l'accusa, nel corso del dibattimento non sono emerse prove di responsabilità a carico di Clemente Brena, alla guida del dipartimento di ingegneria elettro-avionica per lo sviluppo del sistema di controllo di volo del progetto Aw609 per conto di AgustaWestland, ora Leonardo elicotteri.

Richieste di condanna a un anno, invece, per lo statunitense David Williams King, project director del progetto relativo al convertiplano Aw 609 per conto di Agusta Westland Philadelphia Corporation; otto mesi per l'inglese Clive Charles Scott, program manager e diretto superiore di King, e a sei mesi per Maurizio Parolini, responsabile per la gestione tecnica del sistema di controllo di volo. Nel confronti di tutti gli imputati l'accusa ha riconosciuto le attenuanti generiche per il comportamento processuale, l'incensuratezza e l'avvenuto risarcimento agli eredi delle vittime (che infatti non sono costituiti parte civile). 

Secondo l'accusa, nella concomitanza di eventi che causarono la tragedia, fu determinaten un problema nel sistema di controllo di volo che Venanzi aveva segnalato e che manager tecnici conoscevano, ma sul quale non sarebbero intervenuti.

I primi legali a prendere la parola sono stati quelli di Parolini, che hanno invece chiesto un'assoluzione con formula ampia per il loro assistito. Tra giugno e settembre sono previste le altre arringhe e successivamente la sentenza della giudice Enrica Bertolotto.

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